Quattro giovani con una lesione completa e cronica del midollo spinale sono tornati a camminare grazie a una tecnica sviluppata dal MINE Lab, nato dalla collaborazione tra l’Università Vita-Salute San Raffaele e la Scuola Superiore Sant’Anna.
La tecnica sfrutta piccoli movimenti volontari del tronco per attivare un neurostimolatore midollare, senza ricorrere a impianti cerebrali né a sensori esterni. Dopo quattro mesi di riabilitazione, i quattro pazienti sono riusciti a camminare anche su pendenze e superfici irregolari.
«È un importante passo in avanti nel capitolo della neuromodulazione», ha detto Pietro Mortini, professore ordinario di Neurochirurgia al San Raffaele.
«La prima cosa è stata mettere a punto tutto l’approccio basato sul movimento del tronco, per aiutare i pazienti a utilizzarlo in maniera efficace», ha osservato Silvestro Micera, professore di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna.
Per Sandro Iannaccone, responsabile dei fisioterapisti del MINE Lab, a migliorare è «anche l’umore del paziente, che guarda le persone direttamente negli occhi».