Critico sui sieri: l’Ordine lo processa
L’organo di disciplina dei medici convoca Giovanni Frajese. L’endocrinologo aveva espresso leciti dubbi in tv sulla puntura ai bambini. E per questo, rischia di essere sanzionato.

Un medico può ancora esporre liberamente in televisione il proprio punto di vista? Eccettuati Paesi come la Corea del Nord di Kim Jong-un, ad un simile interrogativo non si può che rispondere positivamente – salvo chiaramente che quelli veicolati non siano messaggi pericolosi per la salute pubblica. Ma non sembra esser affatto il caso di Giovanni Frajese, endocrinologo docente presso l’Università di Roma Foro Italico, che tuttavia è stato convocato dall’Ordine dei medici il prossimo 10 marzo a seguito, appunto, di dichiarazioni rese in televisione.

Secondo quanto appreso dalla Verità, Frajese è stato segnalato per quanto avrebbe dichiarato nel corso di alcune trasmissioni dell’emittente La7. Più precisamente, le affermazioni oggetto della convocazione riguarderebbero i dubbi espressi dal medico sulla vaccinazione dei bambini, il fatto che tale opzione sarebbe per loro ancora sperimentale, l’assenza di studi di genotossicità e perplessità sull’utilità dei vaccini nei confronti di Omicron.

Posto quindi che, almeno formalmente, non esiste alcun obbligo vaccinale, dall’endocrinologo non è arrivato nessun invito a non vaccinarsi né ha diffuso qualsivoglia tesi negazionista sul Covid. Non solo. Una panoramica anche rapida delle contestazioni di cui pare Frajese dovrà rispondere fa emergere come non ci sia nulla di così poco ragionevole.

Iniziando con la natura della vaccinazione sui bambini, basta ricordare che il medico convocato ne ha discusso in televisione, lo scorso dicembre, non senza contraddittorio bensì con un altro medico, il viceministro Pierpaolo Sileri. «Tra i 5 e gli 11 anni secondo voi il vaccino è sperimentale o no?», aveva chiesto – non affermato – Frajese. Alla risposta negativa del viceministro, l’endocrinologo aveva replicato: «L’inizio della sperimentazione è del 24 marzo del 2021 con la conclusione del trial prevista il 23 di luglio del 2024. Questa non è forse una sperimentazione?». Il viceministro aveva nuovamente negato, senza però precisare la differenza tra le sperimentazione e la fine del trial.

Anche sui dubbi sulla vaccinazione con Omicron ci sarebbe da chiedersi perché l’Ordine dei medici convochi Frajese. Perplessità simili le hanno infatti pubblicamente espresse anche altri medici – che siedono peraltro ai massimi vertici istituzionali, basta una ricerca su Google per imbattersi in nomi eccellenti -, eppure non risulta siano stati in alcun modo sanzionati. C’è di più: dati sia internazionali sia italiani sembrano mostrare la riduzione efficacia protettiva vaccinale verso Omicron.

Pure sull’assenza di studi sulla genotossicità pare singolare la segnalazione dell’endocrinologo al suo Ordine, e ciò per almeno due motivi. Primo perché affermare che non ci sono studi che escludono determinati rischi non significa insinuare che quei rischi ci siano, secondo perché quando ha sollevato questo tema, intervenendo in collegamento, Frajese non era neppure solo e senza interlocutore. Al contrario, dialogava con il professor Fabrizio Pregliasco che non solo non ha confutato la tesi dell’assenza di studi sulla genotossicità ma, stimolato dal collega, ha egli stesso dato una definizione di che cosa sia da intendersi con tale termine.

Tutto questo per ribadire che risulta curioso e anche grave che un medico che non ha mai consigliato cure inutili o dannose né, lo si ripete, si è scagliato contro la vaccinazione tout court, ora rischi qualche provvedimento dal suo Ordine. In una prospettiva democratica, sarebbe stato preferibile che Frajese fosse stato platealmente sbugiardato nelle sue ospitate televisive ma, pur confrontandosi con altri medici, ciò non è avvenuto. Le sue perplessità, almeno in quelle sedi, non hanno ricevuto infatti risposte adeguate né chiarificatrici. Ed è forse questo, in realtà, che non gli si perdona.

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