La Russia fa piovere droni sull’Ucraina. Lavrov: «I negoziati? Sono fermi dal 2022»
Ansa
  • Velivoli senza pilota fanno sette morti a Odessa. Volodymyr Zelensky: «Ora serve lo scudo aereo». E contrattacca: colpita San Pietroburgo.
  • Antonio Tajani ha definito l’accordo Roma Kiev «non vincolante»: la ratifica sarebbe superflua. Una tesi discutibile.

Lo speciale contiene due articoli.

Nuova pioggia di droni russi in Ucraina. Questa volta a rimetterci di più è stata la città di Odessa, sulla quale sono stati lanciati otto velivoli senza pilota, sette di questi distrutti, mentre l’ottavo ha colpito un edificio residenziale di nove piani, provocando sette morti, tra cui un bambino di 3 anni e una donna incinta. Almeno otto i feriti recuperati sotto le macerie del palazzo. Mentre un uomo di 76 anni è morto in un attacco di droni a Kupiansk, nella regione Nord orientale di Kharkiv. Anche lo stesso capoluogo della regione è stato colpito dai droni russi, ma fortunatamente l’attacco in questo caso non ha causato alcuna vittima.

Ed è proprio sulla difesa aerea che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, insiste nella sua richiesta di aiuto. «La Russia continua a colpire i civili. Abbiamo bisogno di più difese aeree da parte dei nostri partner. Dobbiamo rafforzare lo scudo aereo ucraino per proteggere di più il nostro popolo dal terrorismo russo. Più sistemi di difesa aerea e più missili per i sistemi di difesa aerea salvano vite umane», ha scritto in un post sui social.

Tuttavia Kiev nell’ultimo periodo ha avuto abbastanza successo per quanto riguarda l’abbattimento di un particolare tipo di velivolo in dotazione all’esercito russo. Si tratta dell’A-50. Di recente ne sono stati abbattuti due dai sistemi di difesa ucraini: uno a gennaio e un altro il 23 febbraio. Ogni aereo costa ben 330 milioni di dollari e svolge diverse funzioni cruciali per la guerra in corso in Ucraina, come il rilevamento di sistemi di difesa aerea, missili guidati e il coordinamento di obiettivi per gli aerei da combattimento russi. In seguito a ciò l’esercito russo ha temporaneamente smesso di far volare gli A-50 vicino alla linea del fronte. Lo rivelano i rapporti dell’intelligence britannica, secondo cui la Russia probabilmente manterrà gli aerei a terra durante le indagini interne sulla mancata protezione di questo bene di grande valore, ha affermato il ministero della Difesa britannico.

Ed è mistero circa l’attacco che avrebbe sferrato l’esercito ucraino nella città di San Pietroburgo la mattina di ieri. Il governatore parla di un incidente che non ha provocato vittime e non ci sono notizie diverse sui canali ufficiali. Tuttavia Fontanka, un sito Web di notizie locale, ha scritto che sarebbe stato un drone a impattare sull’edificio di cinque piani nel quartiere di Krasnogvardeysky. Presunti attacchi di droni contro depositi petroliferi e raffinerie russe sono diventati un evento comune negli ultimi mesi, con incidenti segnalati in più regioni, tra cui gli oblast di Bryansk, Oryol e Leningrado.

Sul campo intanto è già iniziata la riorganizzazione dell’esercito. Il neo comandante in capo delle forze ucraine, Oleksandr Syrrsky, che dall’8 febbraio ha preso il posto di Valerii Zaluzhny , ha dichiarato di essere costretto a prendere decisioni sul personale riguardo alcuni comandanti di brigata del fronte orientale, le cui azioni minacciano la vita e la salute dei suoi soldati. «Continuo a lavorare sul fronte orientale. Nel giro di tre giorni è diventato completamente chiaro il motivo per cui alcune brigate riescono a bloccare gli attacchi nemici e mantenere le loro posizioni, mentre altre no», ha detto Syrsky. «Dipende innanzitutto dal comandante della brigata, dalla sua formazione, dalla sua esperienza e dalla sua capacità di prendere decisioni adeguate ed equilibrate».

Cambiano le strategie di Kiev, che da mesi sembra subire più la guerra di quanto non faccia Mosca. Eppure anche i russi stanno sacrificando molto in nome della loro causa. La Russia infatti avrebbe perso 415.640 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Questo numero include 960 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 6.624 carri armati, 12.611 veicoli corazzati da combattimento, 13.267 veicoli e serbatoi di carburante, 10.153 sistemi di artiglieria, 1.003 sistemi di razzi a lancio multiplo, 696 sistemi di difesa aerea, 346 aerei, 325 elicotteri, 7.829 droni, 25 imbarcazioni e un sottomarino. Una guerra dispendiosa dunque in termini di vite ma non solo, della quale nel mondo sempre più persone di augurano la fine.

In questi giorni la Turchia è tornata a parlare di negoziati, ma ieri il ministro degli Esteri russo , Serjei Lavrov , ha chiarito alla stampa che Mosca non ha ricevuto alcuna proposta seria su colloqui di pace con l’Ucraina dall’incontro di Istanbul del 2022.

Intanto centinaia di russi continuano a recarsi presso il cimitero di Borisovo, alle porte di Mosca, per visitare la tomba di Alexei Navalny, seppellito due giorni fa dopo un funerale partecipatissimo. Durante le esequie, secondo l’organizzazione Ovd-Info, che monitora i diritti dei detenuti in Russia, sono state arrestate più di 100 persone in 20 diverse città.

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