Cuciniamo insieme: risotto all’amarone

Oggi abbiamo deciso di riscaldarci con il risotto. Si può fare davvero con tutto ed è bene sapere che è un vanto italiano. Siamo l’unico paese che conosce questa preparazione. Gli altri col riso, ma in genere con i cereali, vanno di bollitura e poi aggiungono condimenti. Diamo qui due preparazioni davvero particolari di risotto che hanno profumi intensi e sono di facilissima realizzazione.

Sono sposalizio del riso col vino. Ma quale riso? Ecco bisognerebbe cominciare a rivalutare la conoscenza dei risi – ce ne sono pensate in Italia oltre 300 differenti – e noi per il risotto usiamo lo japonica quello a chicco grosso, non l’Indica che è il Basmati quello a chicco lungo diventato di moda grazie ai rstoranti etnici. Sia detto per inciso l’Italia produce i migliori risi del mondo, anche Basmati. Per risotto vanno bene il Baldo, l’arborio, il Carnaroli, Il Vialone Nano, il Sant’Andrea, il Roma. Tanto per dirne una. Ma siccome qui abbiamo due ricette “regionali” utilizzeremo i risi fini o semifini che sono caratteristici di queste regioni. Il primo è un piatto che nel veronese è diventato una sorta di must perché celebra il grande rosso della Valpolicella: l’Amarone. In realtà questo tipo di preparazione si può fare con molti vini rossi, ma l’importante è che siano di grande qualità. Ricordate questa regola che vale sempre in cucina: mai utilizzare vini di scarsa qualità per sfumare, stufare, arricchire una ricetta. Perché quello che mettete è quello che troverete in bocca. Anzi, evaporando l’alcol le caratteristiche del vino si fanno ancora più sentire nella ricetta. Questa è quella che fa uno storico ristorante di Verona: la Bottega del Vino che noi abbiamo adattato anche con un vino rosso purché non eccessivamente tannico.


Ricetta Risotto all’Amarone o vino rosso

Ingredienti per 4 persone:

320 grammi di riso Vialone Nano siamo nel veronese e quello si usa

500 millilitri Vino Amarone

60 grammi di burro

50 grammi di formaggio grana

Brodo vegetale q.b.

Sale

Procedimento: In una casseruola tostare il riso con 10 grammi di burro, scaldare l’Amarone a parte e aggiungerlo al riso tostato una volta giunto a bollore. Far asciugare il riso e continuare a mescolare con un cucchiaio di legno mentre verrà versato il brodo vegetale per ultimare la cottura. Dopo circa 16/18 minuti, togliere dal fuoco il riso, aggiustare di sale e mantecare aggiungendo il burro e il formaggio grana. Volendo come foraggio potete usare anche un Asiago molto stagionato

Come far divertire i bambini – Se sono grandicelli si può far loro fare esercizio di pazienza mettendoli a girare il riso. Se sono piccoli un gioco può essere quello di fargli pulire il riso. Ormai si trova perfettamente mondato, ma potete mescolare al riso della pastina o qualche “inciampo” (dei sassolini puliti, qualche grano di sale grosso) e stendendo su un patto una manciata di riso far fare ai piccoli co le loro manine la caccia all’intruso.

Abbinamento – La regola è: si abbina con il vino che si è usato. Dunque Amarone. O al massimo un Valpolicella Ripasso.

Questa è la seconda ricetta di oggi sempre per celebrare il riso. L’abbiamo creata apposta per la Franciacorta e dunque il riso che useremo è Carnaroli. E’ una preparazione molto profumata di sicuro successo.

Da non perdere

Cuciniamo insieme | Panzanella sbagliata
In Cucina

Cuciniamo insieme | Panzanella sbagliata

La panzanella è una ricetta di recupero identitaria della Toscana, dove il pane raffermo è una sorta di rimedio per ogni occasione, che va fatta secondo regole precise. Noi ci siamo presi però la libertà di reinterpretarla per renderla ancora…