Macron torna ad avvicinarsi ad Haftar
Emmanuel Macron e Khalifa Haftar in una foto del 2018 (Ansa)

Mercoledì sera, il presidente francese ha ricevuto all’Eliseo il generale della Cirenaica. Secondo un comunicato, i due hanno discusso «degli sviluppi nel processo politico in Libia e dell’importanza di sostenere gli sforzi della missione Onu».

Ricordiamo che, durante il suo primo mandato presidenziale, Macron aveva significativamente spalleggiato Haftar: un rapporto, il loro, che successivamente sembrava essersi raffreddato. Adesso, con questo incontro parigino, i due hanno rilanciato i loro legami politici: un modo, con cui l’inquilino dell’Eliseo spera evidentemente di recuperare terreno tanto in Nord Africa quanto nel Sahel.

Non dobbiamo infatti dimenticare che la Libia resta divisa tra due governi: quello occidentale (spalleggiato dai turchi) e quello orientale (sotto l’egida russa e, in particolare, collegato allo stesso Haftar). Tutto questo, mentre Macron, negli ultimi anni, ha perso significativamente influenza su ampie parti del Sahel, incontrando delle difficoltà anche in Libia. In tal senso, questo suo riavvicinamento al generale della Cirenaica rappresenta un campanello d’allarme per l’Italia, che, con il governo Meloni, è riuscita a consolidare la propria influenza sul Nord Africa. La Francia – non è un mistero – ha spesso agito contro gli interessi di Roma in questa delicata area.

Infine, ma non meno importante, vale la pena di sottolineare gli storici legami che intercorrono tra Haftar e Mosca: legami che, nell’ultimo anno, si sono ulteriormente intensificati. Senza poi trascurare che, a seguito della caduta del regime di Bashar al Assad in Siria, il Cremlino ha aumentato la propria attenzione sulla parte orientale della Libia. Chissà dunque che il presidente francese non voglia ricorrere ad Haftar (anche) come intermediario per ricucire pian piano i rapporti tra Parigi e Mosca.

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