I neoconvertiti sono una risorsa. I «cattolici adulti» lo comprendano
JD Vance con Papa Leone XIV (Ansa)
Lo snobismo nei confronti di chi si avvicina tardi alla fede, come Vance, non ha senso.

I cattolici baby neoconvertiti son considerati pericolosi? Sono essi il grande pericolo dell’Occidente? Perché? Leggo continuamente e con attenzione dei timori sui rischi che potrebbero incombere sul mondo intero grazie alla presenza nella nuova amministrazione Usa di cattolici neoconvertiti, come il vicepresidente Vance. Qualcuno teme si ritorni all’Impero che protegge la Religio per farne «instrumentum regni»? Ma andiamo… Con Papa Leone XIV?

Scriveva Sant’Agostino ( Le Veglie, decimaterza notte -«I diritti della Umanità»): «L’uomo pretende giustificare gli odi suoi cogli altrui torti, come se fosse bastevole difesa de’ nostri falli l’esempio altrui, e l’altrui colpa ci rendesse lecito il peccare. Ah, la stoltezza sempre al vizio è compagna…». Perché ne parlo sulla Verità? Perché forse mai come oggi nel mondo cattolico c’è una certa incomprensibile resistenza a non rinunciare alle concessioni morali passate. Perché fuori dal mondo cattolico si sviluppa un appoggio e difesa piuttosto alto a questa resistenza, vedendo nei neo convertiti e nel loro entusiasmo un pericolo per l’umanità. Con pretesa persino di insegnare a papa Prevost (agostiniano) cosa deve pensare, giudicare, apprezzare o disprezzare, correggere. In pratica cercando di appropriarsi ancora una volta di cosa è lo spirito evangelico, dimenticando o neppure conoscendo, quanto questo abbia influito sulla civiltà occidentale.

Il ritorno dei «laici» nella Chiesa, preoccupa solo perché sono laici non adulti e non controllati? Molti pensavano che il tempo dei laici nella Chiesa fosse «scaduto» , vedendo pertanto con preoccupazione l’emergere ovunque (non solo in Usa…) dei baby catholics, cattolici bambini, neoconvertiti, pertanto considerabili «ignoranti», che si permettono di fare i cattolici senza essere «educati ad esserlo»…

Ciò mi sovviene la Parabola dei «lavoratori nella Vigna del Signore» dove i critici ignorano che la Vigna del Signore è quella dove sono piantati i valori cristiani. Se fossero valori politici appassirebbero subito. Non c’è bisogno di richiamare il Pontefice per ricordarlo.

Il grande cardinale Caffarra, nel 2013, scrisse che piuttosto che di «cattolici adulti» ,il mondo ha bisogno di «cattolici bambini», candidi come colombe e astuti come serpenti per poter sopravvivere fra tanti, troppi, cattolici adulti e tanti intellettuali che vorrebbero insegnare al Papa perché dovrebbe correggere o biasimare i cattolici bambini…

Io credo che questa possa essere la seconda ora dei laici, magari anche veri neoconvertiti. Ciò perché taluni influenti teologi hanno da tempo negato la Metafisica, perché fondata su idee astratte lontane dalla realtà. Invitando i cattolici a occuparsi di sociale.

Invece è il vero laico cattolico, oggi, quello che probabilmente conosce meglio, capisce e vive la vera realtà e le sue «cause» ,non confondendole con gli «effetti», come purtroppo è accaduto negli ultimi tempi. Il laico ben formato e consapevole è anche più libero, meno influenzabile da obbedienze imposte, perché cerca di vivere la «santità laicale» con responsabilità personale . In più conosce le vere tentazioni di questo mondo, ha imparato a viverle, non ad «assolverle». Come insegnava Sant’Agostino.

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