Trento chiama a raccolta l’economia
Emanuele Orsini (Ansa)
Da David Petraeus a Emanuele Orsini, il Festival è pronto a radunare a fine maggio cinque Premi Nobel, 22 ministri per un totale di 280 eventi. Al centro la guerra e i dilemmi del nostro tempo.

Da David Petraeus, generale dell’esercito degli Usa ed ex direttore della Cia, a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, passando per il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, e il fondatore e Ceo di iGenius, Uljan Sharka, si svilupperà la 19° edizione del Festival dell’Economia di Trento in programma dal 23 al 26 maggio 2024, nella formula che vede per il terzo anno consecutivo il Gruppo 24 Ore insieme a Trentino marketing, nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia autonoma di Trento, con il contributo del Comune e dell’università di Trento. Quattro giorni a cui prenderanno parte cinque Premi Nobel, 22 ministri, più di 80 relatori provenienti dal mondo accademico, 40 tra i più importanti economisti internazionali e nazionali, 60 rappresentanti delle più importanti istituzioni europee e nazionali, 40 relatori internazionali e 57 tra manager e imprenditori di alcune delle maggiori imprese italiane e multinazionali. In questo 19° anno il Festival dell’Economia di Trento, dal titolo: «Quo vadis? I dilemmi del nostro tempo», prosegue nell’impegno volto ad analizzare le sfide dettate da uno scenario mondiale caratterizzato da un’elevata complessità. Basta pensare alle 60 guerre che ci sono nel mondo e ai 76 Paesi chiamati alle elezioni, tra cui anche gli Usa. Saranno dunque le menti più brillanti della scienza, gli esperti delle discipline più diverse e gli opinion leader, in dialogo con le personalità della politica, dell’economia e della società civile, a guidare i 280 eventi alla ricerca di una bussola che consentirà di trovare soluzioni adeguate o, almeno, chiavi di lettura adatte a comprendere meglio questo momento storico così complesso, che siamo tutti chiamati a vivere.

Ma non è soltanto la guerra che pone le domande più inquietanti. Numerosi i dilemmi e i dubbi della nostra epoca: dall’inverno demografico all’impatto dell’Intelligenza artificiale generativa nel mondo del lavoro, passando per la crisi della leadership in politica e in tanti altri settori, a quella climatica e alla transizione energetica fino al divario nella parità di genere ancora troppo ampio, mettono «in crisi il partito degli ottimisti e seminano, soprattutto tra le generazioni più giovani, ma non solo, inquietudini e incertezze sul futuro della terra e dell’umanità, che deve fare i conti con domande incalzanti, per l’appunto, i dilemmi della nostra vita», spiega il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. Festival dell’Economia che continuerà a essere un evento diffuso in tutta la città di Trento, capace di intrecciare bisogni e opportunità di imprese, istituzioni, giovani e famiglie attraverso un palinsesto che, accanto agli appuntamenti tradizionali del Festival, proporrà anche per quest’anno una nutrita agenda di iniziative rivolte a un pubblico ampio e trasversale, con un occhio di riguardo alle esigenze di giovani e giovanissimi, che l’anno scorso sono stati tra i protagonisti di un pubblico sempre più attento, esigente e partecipe. È fitto, infatti, anche il programma previsto per il Fuori Festival, dove personalità del mondo dello spettacolo, creativi, sportivi, imprenditori e opinion leader racconteranno le loro esperienze di vita e professionali negli ambiti e settori più diversi: dalle nuove tecnologie digitali al mondo della comunicazione e della ricerca, dall’universo del food al turismo. Un viaggio visionario che racconta come sta cambiando il lavoro e la formazione, che continua a essere l’elemento cruciale per acquisire gli strumenti necessari a orientarsi in questo momento di rapidi cambiamenti e di profonda incertezza.

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