- Le botteghe di vicinato crescono del 30% durante il lockdown. Il motivo? Velocità e affidabilità.
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- Supermercato24 ha lanciato Locale by Supermercato24, una nuova piattaforma dedicata al commercio di prossimità.
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Lo speciale contiene sei articoli.
Il negozio di vicinato e di prossimità indica qualsiasi punto vendita al dettaglio con una superficie ridotta, situato in comuni con una popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Si tratta insomma di tutti quei negozi di quartiere del settore alimentare e non dove l’attenzione è principalmente posta sulla qualità del servizio e sulla familiarità con la clientela. Le botteghe, che fino a qualche anno fa sembravano destinate a sparire, hanno ritrovato il successo durante l’emergenza sanitaria. Le file nei supermercati e i ritardi nelle consegne delle piattaforme e-commerce hanno portato molti consumatori a riscoprire i negozi del loro vicinato. Nella prima metà di aprile la crescita delle botteghe è stata del più 30% circa, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre un quinto degli italiani (21%) ha dichiarato di aver scelto un diverso negozio di riferimento durante il lockdown.
Secondo Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino, presidenti di Confesercenti Abruzzo: «Tanti cittadini hanno toccato con mano l’importanza e il ruolo del commercio di vicinato per la loro vita e la vita di vie e quartieri». Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio imprese per l’Italia di Lucca e Massa Carrara, ha invece lanciato un appello ai cittadini, dicendo di «scegliere, oggi più che mai, i negozi di prossimità. Non solo per una questione logistica, ma anche di solidarietà umana». «Fare acquisti nelle nostre città e nei nostri paesi significa dare una mano concreta per far ripartire l’economia e l’occupazione locali, e contribuire a far ripartire il vero motore della economia dei nostri territori».
In Emilia Romagna, la giunta regionale ha deciso di stanziare quasi 1,6 milioni di euro con contributi a fondo perduto per i progetti di riqualificazione e ammodernamento delle imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio. Anche la Puglia ha scelto di investire sul commercio di vicinato e di prossimità con due bandi per un finanziamento complessivo di circa quattro milioni di euro.
I negozi di prossimità non sono certo rimasti immobili, modificando il loro servizio e personalizzandolo per rinsaldare la relazione con la clientela. Sono molte le realtà ad aver deciso di attivare consegne a domicilio, raccogliendo gli ordini anche via telefono o social. Valentina Pontiggia, direttore dell’Osservatorio del Polimi ha sottolineato come «competenza del personale e accesso a un’esperienza personalizzata e di valore sembrano essere gli elementi vincenti di questo nuovo paradigma», ricordando allo stesso tempo la centralità del digitale che «permette, infatti, di ridurre lo stock di prodotto, di approfondire la conoscenza dell’offerta e di liberare personale da attività più ripetitive, come la gestione dell’inventario o il monitoraggio delle scorte».
I dati relativi ai negozi di vicinato mostrano anche un aumento delle transazioni digitali con punte del +350%. La spinta maggiore è data dalla necessità di limitare il contatto fisico, ma anche dall’intenzione di rendersi più competitivi sul mercato post Covid. «I dati confermano il ruolo positivo e i benefici collaterali dei pagamenti cashless che hanno consentito e agevoleranno molti esercenti nel mantenere attivo il proprio business garantendo la tutela della salute di tutti» ha sottolineato Marc-Alexander Christ, co-founder e Cfo di SumUp.
Anche American Express ha scelto di fare vita a una nuova iniziativa, inaugurata proprio in Italia, dedicata al commercio di prossimità. Si chiama Love Local e si tratta di una piattaforma digitale pensata per diventare una comunità che metta in relazione gli attori del tessuto economico del Paese con cui Amex ha rapporti e contatti diretti: aziende, esercenti, clienti. Melissa Ferretti Peretti, amministratore delegato di Amex Italia ha spiegato così il progetto: «Sarà dedicata ai piccoli esercenti nostri clienti, li aiuterà a trasformarsi, orientarsi e crescere in uno scenario economico mutato, dove il commercio di prossimità è cresciuto del 40% e il digitale ha visto cadere barriere importanti. A marzo il 75% degli acquisti web sono stati compiuti da clienti che per la prima volta compravano online, in una nazione dove il 60% dei pagamenti è in contanti».
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