La protesta per il carovita diventa guerriglia, Milano un campo di battaglia
Gli scontri in piazza Duomo durante la manifestazione del 17 ottobre (Ansa)

Sabato 24 ottobre si preannuncia come una giornata di piazze roventi. Dopo le devastazioni e i saccheggi dello scorso finesettimana, l’allerta è alta non solo a Milano, ma anche in altre grandi città, tra cui Firenze. Nelle chat riconducibili al Movimento 17 ottobre, infatti, si sta discutendo delle modalità di partecipazione, dei possibili controlli e delle precauzioni da adottare durante le proteste, con particolare attenzione proprio alla manifestazione prevista nel capoluogo di regione toscano.

È previsto per oggi in prefettura una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che dovrà fare il punto sulla situazione e sulle misure da predisporre. A preoccupare è, soprattutto, un’eventuale replica di quanto visto in a Milano e, proprio per questo, le attività commerciali nelle zone centrali di Firenze si stanno attrezzando per prevenire saccheggi e distruzione.

Milano, dopo i saccheggi arriva la Folgore: in campo 500 paracadutisti

I negozi di Firenze si preparano ai saccheggi

Da via Tornabuoni a via degli Strozzi, i negozi dello shopping di alta gamma, principali bersagli dei maranza, stanno valutando di utilizzare pannelli di protezione, rafforzare la vigilanza e trovare modi per mettere al riparo arredi esterni o elementi esposti. Tutte possibili decisioni, queste, che verranno prese in base alle indicazioni date dalle rispettive aziende e dall’evoluzione delle informazioni sulla manifestazione.

Saccheggi Milano, 24 minori in cella o ai domiciliari. Il weekend di paura inizia già questa sera

Al momento, infatti, non si sa ancora quale sarà la partecipazione al corteo o come si svolgerà. L’unica informazione certa è che la protesta inizierà alle 15:00 in piazza Santa Maria Novella. In rete sono circolati anche messaggi che facevano riferimento ad altre iniziative, ma la loro attendibilità non è verificata.

Messaggi, organizzazione e obiettivi: le chat del gruppo Movimento 17 ottobre

La principale fonte di informazioni riguardo alle proteste studentesche è il gruppo Telegram del Movimento 17 ottobre. Conta circa 7.000 iscritti, con un flusso continuo di messaggi. Si tratta di una rete ampia, difficile da controllare e che sembra non avere una struttura tradizionale, con un presidente, segretari e portavoce. Un’impostazione aperta, dunque, dove convivono realtà diverse e si generano discussioni che vanno oltre la semplice divisione tra destra e sinistra.

Tra i bersagli delle critiche vi sono il governo, le forze di polizia, i sindacati tradizionali, gruppi neofascisti e membri di vari partiti politici. Si citano anche giornalisti e presunti infiltrati, ma data la grande quantità di utenti anonimi o con pseudonimi, questa informazione non è verificabile e, inoltre, è anche difficile capire chi abbia un ruolo direttivo all’interno dell’organizzazione.

Nelle conversazioni, alcuni utenti si interrogano sulla possibilità di presentarsi con il volto coperto, mentre altri invitano a non utilizzare le chat per discutere di azioni violente estranee alla protesta pacifica. Molti partecipanti, inoltre, discutono di come tutelarsi in caso vengano fermati e delle nuove disposizioni del decreto sicurezza approvato dall’esecutivo.

La psicosi maranza costringe studenti e famiglie all’auto-lockdown

Stando a quando emerso dalle conversazioni, pare che il coordinamento operativo delle piazze si sia spostato su altre piattaforme di messaggistica. Diversi appartenenti al Movimento parlano anche dei video e degli scambi di chat che hanno fatto il giro della rete nei giorni scorsi, in cui si facevano riferimenti a stupri, pestaggi, aggressioni e incendi pianificati, con tanto di elenchi di possibili obiettivi. Avvertimenti di azioni violente, queste, che hanno diffuso la paura tra giovani e genitori, che in molti casi hanno anche tenuto i loro figli a casa da scuola.

Da non perdere

Cronaca

Milano, vertice sulla sicurezza dopo gli scontri

Riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo il fine settimana di saccheggi e devastazioni. Al tavolo il capo della Polizia Vittorio Pisani e i vertici delle forze dell’ordine. Presente anche il leader della Lega, la cui partecipazione non era stata annunciata.

Le chat dei maranza: «Rubiamo i borsoni ai negri»
Video

Le chat dei maranza: «Rubiamo i borsoni ai negri»

Le schermate delle conversazioni mostrano i piani dei giovanissimi per assaltare i negozi durante le manifestazioni. «Footlocker prima tappa», scrivono nella chat, mentre si organizzano per dividersi e portare via la merce.