Adesso è ufficiale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emanato il decreto-legge sulle «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile», autorizzando contestualmente la presentazione alle Camere del disegno di legge di conversione. Un provvedimento che giunge in un clima nazionale particolarmente infuocato, dopo i saccheggi dello scorso fine settimana in alcune delle principali città italiane.
Salvini annuncia il presidio militare a Milano
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha illustrato le misure operative previste atte a contrastare le proteste violente. Cinquecento paracadutisti della brigata Folgore saranno schierati nelle piazze e nelle stazioni del capoluogo lombardo. «Milano sarà presidiata, e anche le stazioni», ha dichiarato Salvini dalla prefettura, sottolineando come si tratti di militari estremamente qualificati, con un’età media superiore ai 40 anni e con esperienze operative all’estero.
Chi sono i militari della Folgore
La scelta della Folgore è tutt’altro che casuale. Si tratta infatti di una delle unità d’élite dell’Esercito italiano, con una tradizione consolidata nelle missioni internazionali. Il profilo scelto, militari senior con esperienza sul campo, risponde a una logica calzante con le peculiari esigenze contemporanee: presidiare senza intimidire, essere visibili senza essere percepiti come forza d’occupazione. Per intervenire sul territorio milanese, i militari avranno a disposizione i veicoli blindati Lince, così come droni per gli interventi rapidi.
I limiti del mandato
Salvini ha tenuto a precisare i confini dell’intervento: i militari opereranno «rispettando la normativa vigente», in affiancamento alle forze dell’ordine ordinarie. Non sostituiscono pertanto polizia e carabinieri, ma li integrano per affrontare una eventuale emergenza, come quella verificatasi a Milano sabato 17 e domenica 18 ottobre. Una distinzione che conta moltissimo, poiché il ricorso all’esercito in funzione di ordine pubblico interno è sempre una misura straordinaria, soggetta a vincoli giuridici precisi. D’altronde, anche quella dei saccheggi è una situazione (almeno si spera) straordinaria.
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