Il caso del nostro caccia colpito durante un attacco alla base saudita di Ta’if, dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve, ha fatto infuriare le opposizioni. Secondo la Difesa, «non vi sono militari italiani coinvolti. Nell’attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all’interno della base e in un’area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale», dice il ministro Guido Crosetto.
Così la guerra in Medio Oriente si avvicina all’Europa. Tuonano le opposizioni. A partire dal solito Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce nazionale di Europa verde, che non perde mai occasione per dire la sua.
Bonelli: «Crosetto riferisca in Parlamento sulla missione»
«Ciò dimostra quanto sia concreto il rischio che l’Italia venga trascinata sempre più nell’escalation militare in Medio Oriente», dice Bonelli. «Il ministro Crosetto venga in Parlamento a riferire sulla sicurezza dei nostri militari, sul ruolo dell’Italia e a chiarire sulla base di quale specifico mandato siano stati schierati in Arabia Saudita militari, Eurofighter e altri assetti italiani.
Crosetto chiarisca l’annuncio dell’impiego della Marina per garantire il transito delle navi italiane nel Mar Rosso. Decisioni che riguardano l’impiego delle nostre forze armate in un’area di guerra non possono essere assunte senza un pieno confronto parlamentare».
La sinistra si domanda insomma: ma cosa ci facciamo noi in Medio Oriente? Per il Pd «il fatto che un velivolo F-2000 italiano sia stato colpito in un attacco alla base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, è un elemento che non può essere derubricato.
Pd: «Il governo chiarisca i rischi per i militari italiani»
Il governo deve spiegare quale sia oggi la natura della nostra presenza in Arabia Saudita, quali siano i rischi per il personale italiano e se le condizioni che hanno motivato il nostro impegno siano ancora le stesse. Non possiamo limitarci a prendere atto degli attacchi e delle misure di sicurezza adottate, a maggior ragione per una presenza italiana cresciuta nei mesi passati senza aver provveduto ad approvare in Parlamento una nuova missione», sottolineano Alessandro Alfieri, Stefano Graziano ed Enzo Amendola.
M5s: «Niente cavilli legali, serve il passaggio in Parlamento»
Anche il M5s rimarca il fatto che sia mancato un passaggio parlamentare in passato e lo chiedono nel caso in cui si debba decidere di mettere in campo una «scorta difensiva» per i mercantili nel Mar Rosso: «Ben venga la scorta difensiva da parte della già Marina operante in zona con la missione europea Aspides», ma sia «accompagnata da contatti diretti e costanti della nostra intelligence con gli Houthi per scongiurare possibili incidenti» e «vista l’importanza e la delicatezza della questione, chiediamo al governo di non ricorrere a cavilli legali, la cornice autorizzativa della missione Aspides, per evitare il coinvolgimento del Parlamento, per altro già evocato dallo stesso ministro Crosetto», dicono i capigruppo M5s delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Bruno Marton, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.
Fratoianni: «Missione in Arabia Saudita decisa senza il Parlamento»
Rimarca Nicola Fratoianni: «Preoccupati, siamo molto preoccupati, innanzitutto perché questa missione militare in Arabia Saudita non doveva esistere. Il governo Meloni l’ha decisa senza passare dal Parlamento col gioco delle tre carte ed è una cosa molto grave: siamo dentro a un teatro di guerra senza che il Parlamento come avesse autorizzato questa scelta».
Italia viva chiede a Crosetto di riferire sulla missione Aspides
Anche Italia viva chiama Crosetto in Aula: «È indispensabile che il governo venga in Parlamento, riferisca e si comprenda se le azioni di tutela, che debbono essere messe in campo nelle prossime ore, rientrino nel perimetro del mandato che il Parlamento ha già affidato nell’ambito della missione Aspides», dice il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia viva e capogruppo in commissione Esteri e Difesa del Senato.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >