Salone nautico di Genova, Salis esclusa: il Pd incolpa Meloni
A sinistra Giorgia Meloni; a destra Silvia Salis (Ansa)

Inaugurazione con polemica. Madrina d’eccezione ieri del Salone nautico di Genova il premier Giorgia Meloni che ha tagliato il nastro della sessantaseiesima fiera nautica, appuntamento per un settore che nel 2025 ha raggiunto 8,72 miliardi di euro con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente e con un più 3,2% nell’occupazione.

Ma proprio la cerimonia inaugurale ha innescato la polemica politica contro il governo perché sul palco, accanto alla Meloni e al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti, c’era il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, ma non il sindaco di Genova, Silvia Salis, rimasta in platea.

L’assenza di Salis che il Pd imputa a Meloni

«Assenza» che ha scatenato sui social l’assessore comunale a Welfare e Servizi sociali del capoluogo ligure Cristina Lodi: «Vergogna! La premier e il presidente della Regione inaugurano il Salone Nautico al taglio del nastro senza la sindaca Silvia Salis presente all’inaugurazione. Una vergogna per il Paese e la nostra città. Solidarietà alla nostra sindaca, non si molla e mandiamoli a casa! La prima volta dopo 64 anni. Questa volta la cosa è gravissima. Cara premier Genova non tace».

Un attacco che non ha tenuto conto di «sorpresa e dispiacere» della stessa Meloni per l’assenza, tanto che aveva subito chiesto spiegazioni al presidente Formenti già durante la cerimonia e secondo cui si sarebbe trattato di un errore dell’organizzazione.

Un «errore di cerimoniale» che però ha scatenato immediatamente le critiche quasi a voler creare una crisi politica alimentata dalle parole della stessa Salis: «Rappresento la città di Genova e vorrei solo ricordare che siamo in prestito, le istituzioni non sono nostre. Noi le serviamo, non servono a noi. È stato un peccato non essere sul palco, gli incarichi non vanno personalizzati. Se l’obiettivo, come si vocifera, era di togliermi attenzione non credo che sia stato raggiunto».

Confindustria fa chiarezza sul «caso»

Formenti ha replicato alle accuse ribadendo che il Salone Nautico «è la casa della sindaca Silvia Salis, con cui collaboriamo benissimo. Io non mi occupo di queste cose, anzi sono qui per parlare del Salone e di nautica e mi dà anche un po’ fastidio che si vogliano utilizzare queste polemiche strumentali, che non so da dove arrivino, ma non mi interessano. Mi spiace che sia successa questa cosa ma non c’era nessun sgarbo istituzionale. Confindustria Nautica e Confindustria in generale è trasversale, non è partitica, non sta da nessuna parte, ma dalla parte di chi ci aiuta a fare grande la nostra industria e in particolare il nostro Salone».

Per maggior chiarezza è arrivata la nota ufficiale di Confindustria Nautica: «In relazione alle notizie circolate sulla stampa precisiamo che il cerimoniale dell’inaugurazione del 66mo Salone Nautico Internazionale non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né del Presidente di Regione Liguria, Marco Bucci né della sindaca di Genova, Silvia Salis. Si chiarisce inoltre che la presidenza del consiglio è completamente estranea all’accaduto».

Ieri pomeriggio fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che il premier avrebbe telefonato alla Salis, per chiarire la propria totale estraneità alla vicenda e solidarizzare. Secondo il Comune, la sindaca ha ringraziato la presidente del Consiglio sottolineando però che lo sgarbo istituzionale riguarda la città di Genova e che resta da chiarire perché abbiano chiamato Bucci sul palco e lei no.

Da par suo il governatore, sull’assenza della Salis, sul palco ha detto: «Non ne so assolutamente nulla, io da sindaco ci sono sempre andato. Non mi avevano detto che dovevo salire, quando mi hanno chiamato mi sono stupito».

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