Samengo non è mai stato un latitante

Con riferimento all'articolo pubblicato in data 30 settembre 2018, dal titolo «Il club dei buoni di Veltroni e Malagò. L'ex sindaco di Roma, il numero uno del Coni e Spadafora, fedelissimo Di Maio fra i notabili del colosso benefico. Che ha avuto anche un presidente latitante», si precisa quanto segue.

Nell'articolo è stato attribuito al dottor Francesco Samengo, presidente del comitato Unicef Italia, di essere stato un «latitante sfuggito, perché irreperibile, a un mandato di cattura», nonché di avere avuto responsabilità in ordine all'ammanco di 50 miliardi di lire nel crac dell'istituto bancario Carical, avvenuto negli anni Ottanta. Le notizie non rispondono al vero, perché contrarie alle risultanze giudiziarie.

Ci scusiamo pertanto con il dottor Samengo per la loro avvenuta pubblicazione e per le conseguenze negative derivate all'immagine personale propria e del Comitato Unicef.

La prima estate priva di tormentone è il simbolo della crisi della musica
Ansa
Anche se i discografici ostentano tranquillità, quest’anno nessun brano ha imperversato sulle spiagge. E la Rai ha rispolverato i ricordi del passato, con trasmissioni dedicate a «Discoring» e a Sanremo.
Stellantis, pure Mirafiori resta in solidarietà
Maurizio Landini (Ansa)
Dopo Termoli e Pomigliano, anche nell’impianto torinese si rinnovano gli ammortizzatori sociali per quasi 2.300 lavoratori. I sindacati chiedono un incontro urgente col ceo Filosa e un tavolo al ministero. Intanto, il sempre loquace Maurizio Landini rimane silente.
«Due tombe», la miniserie spagnola su Netflix tra mistero e vendetta
«Two Graves» (Netflix)
Ambientata in Andalusia, Due tombe (Two Graves) racconta la scomparsa di due adolescenti e la ricerca ostinata di una nonna. Con Álvaro Morte, intreccia giallo e vendetta, ma senza l’originalità capace di superare i déjà-vu del genere.
Mark Perna: «L’Ia è ormai un’emergenza sociale. Può portarci al nichilismo totale»
Mark Perna
Un giovane americano, che soffriva di problemi personali, si uccide dopo aver chiesto lumi a ChatGpt e i suoi genitori fanno causa a OpenAi. L’esperto lancia l’allarme: «Potranno esserci altri casi simili».
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy