Riparte pure l’assedio alle scuole: «Distribuire mascherine e gel»
Francesco Vaia (Ansa)
I presidi: «Useremo le scorte avanzate in pandemia». Francesco Vaia: «Evitare allarmismi».

Ci siamo: è quasi metà settembre, l’abbronzatura comincia a farsi sbiadita, le temperature – «ebollizione globale» permettendo – tra poco cominceranno a scendere e tornano anche gel e mascherine a scuola. I protocolli Covid, in spregio al buon senso e anche al senso del ridicolo, paiono ormai diventati un fenomeno stagionale. E a farne le spese sono i più giovani, con tutte le conseguenze in termini di insicurezza e ansia che sono ben documentati dagli esperti. Dalla prossima settimana circa 7 milioni di studenti italiani rimetteranno piede in aula.

La campanella suonerà per la prima volta lunedì 11 settembre in Piemonte, Trentino e Valle d’Aosta; in Lombardia i ragazzi rientreranno in classe il giorno successivo, il 12 settembre. Il 13 settembre sarà il turno degli studenti di Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto. Il ritorno tra i banchi per gli studenti della Calabria, Liguria, Molise, Puglia e Sardegna è fissato al 14 settembre. Concludono l’inizio dell’anno scolastico l’Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio, il 15 settembre.

Per ora dal ministero non giungono disposizioni imperative (in settimana ci sarà un incontro per fare il punto della situazione), ma il fronte del Covid a oltranza preme e lo spettro delle mascherine incombe sull’annata che sta per iniziare. «Evitiamo allarmismi», ammonisce il direttore generale della programmazione del ministero della Salute, Francesco Vaia, «noi adesso abbiamo gli strumenti per la tutela e in questo momento sono sufficienti». Pare tuttavia poco rassicurante il fatto che i presidi già annuncino la distribuzione di mascherine e del gel disinfettante, magari cogliendo l’occasione per liberarsi di scorte troppo ingenti, come fosse una teglia di pasta al forno in più da regalare ai vicini.

«L’indicazione è quella di evitare gli assembramenti degli alunni, soprattutto in questi primi giorni di scuola», annuncia Mario Rusconi dell’Associazione presidi, «in molte scuole poi a chi lo chiederà distribuiremo le mascherine utilizzando le tantissime scorte che ci furono date durante la fase critica della pandemia. Stessa cosa avverrà con il gel».

Al momento comunque non esistono misure restrittive anti Covid nelle scuole e dunque non vi sono indicazioni specifiche sui comportamenti da adottare ma in una circolare il ministero della Salute raccomanda, comunque, di osservare le stesse precauzioni valide per prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie: indossare la mascherina, se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi, lavare spesso le mani, evitare il contatto con persone fragili. Tra «se avete la febbre state (come sempre) a casa» e «liberiamoci dei fondi di magazzino della pandemia», tuttavia, c’è una distanza notevole, che sarebbe bene non dover colmare.

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