Il modo migliore per far crescere ancora il partito di Roberto Vannacci? Cercare di mettere a tacere il generale. Non lo hanno ancora capito, a sinistra ma pure nel centrodestra, come dimostra quanto accaduto ieri, quando si è diffusa la notizia che Vannacci, insieme al giornalista Pietro Senaldi, al criminologo Emilio Chiodo, all’imprenditore Francesco Tosellin, al segretario nazionale del sindacato della polizia di Stato Fsp, Valter Mazzetti, al segretario piemontese, Luca Pantanella, e al questore di Torino, Massimo Gambino, figura tra gli ospiti di un seminario dedicato al tema dell’insicurezza urbana e al ruolo delle istituzioni e degli imprenditori, organizzato dallo stesso Fsp Polizia di Stato e dalla Federazione medie e piccole imprese.
I critici di Vannacci e post elezioni
L’appuntamento è per il 18 settembre alle 9 all’Hotel Nh del centro di Torino, autorizzato ufficialmente come attività di aggiornamento professionale per le forze dell’ordine: gli agenti che decideranno di parteciparvi saranno esonerati dal servizio per l’intera giornata, ottenendo al contempo dei crediti formativi validi per il loro percorso lavorativo.
Apriti cielo: Nicola Rossiello, segretario piemontese del Silp, il sindacato di polizia della Cgil, chiede formalmente al questore di revocare il riconoscimento dell’evento come attività di formazione, manco a dirlo perché c’è Vannacci, e quindi «un’iniziativa del genere incrina il presupposto fondamentale della natura tecnico-scientifica e della stretta neutralità delle forze dell’ordine rispetto a qualsiasi connotazione politica». Si agitano pure i politici: la viceprsesidente del senato Anna Rossomando del Pd annuncia un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, Pd pure lui, è critico, il coleader di Avs, Angelo Bonelli, insorge, insomma il solito circoletto degli indignados in servizio permanente effettivo si scatena.
Le possibili mosse del Vminale
E il Viminale? Precisa, puntualizza e disdice la partecipazione del questore: «Trattasi», scrive in una nota il Dipartimento di pubblica sicurezza, «di un’iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato».
La sindrome di Vannacci ha raggiunto ormai vette inesplorate: come ben sa chiunque appartenga a una categoria che prevede corsi d’aggiornamento, codesti corsi sono per lo più convegni organizzati da associazioni e sindacati, ai quali partecipa chiunque, politici compresi. Pensate che a squarciare il velo di ipocrisia è niente meno che Emanuele Pozzolo, ex deputato di Fdi passato con Fn, del quale è responsabile piemontese: «Il convegno del 18 settembre a Torino», argomenta Pozzolo, «non è organizzato da Futuro nazionale, ma difendiamo senza esitazioni la libertà di espressione.
Se quando parla Vannacci si fanno le barricate, ricordiamo alcuni precedenti: a Isernia, un convegno per il Sì al referendum costituzionale con Pier Ferdinando Casini ottenne 3 crediti formativi per gli avvocati; a Biella, un convegno sulla riforma della giustizia con il ministro Carlo Nordio fu inizialmente accreditato dall’Ordine degli avvocati; nel 2026, un convegno sui diritti umani con Laura Boldrini e Maria Elena Boschi ha ottenuto 3 crediti formativi dal Consiglio nazionale forense. Dunque qual è il problema? Che a parlare sia Vannacci?
Se è così, abbiano almeno il coraggio di dirlo apertamente. Il problema non può essere chi parla. Le regole devono valere per tutti, non essere piegate a seconda delle idee politiche del relatore. Perché quando parlano alcuni è formazione, quando parla Vannacci diventa improvvisamente uno scandalo? Questo non è garantismo: è censura selettiva. E la libertà di espressione o vale per tutti, oppure non vale per nessuno. E sia chiaro: Futuro nazionale», scandisce Pozzolo, «non accetterà che nel nostro Paese si costruiscano cittadini di Serie . SE unk hadiferminndertminate rode, le cui idee possono essere ascoltate e persino certificate, e cittadini di Serie B, le cui idee devono essere messe a tacere»
.Vannnaci, i punti salienti in cui si è dimostrato superieore al pilota.
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