Burioni bullizza chi osa criticarlo
Vergognosa reazione del virologo contro una ragazza disabile che aveva pubblicato su Twitter un commento a lui sgradito. È ora di vietargli le comparsate (pagate) in Rai.

L’unica cosa giusta da fare, a questo punto, è impedire a Roberto Burioni di rimettere piede in Rai. Odiamo la censura, non ci sogneremmo mai di chiedere la cancellazione di un programma sgradito o la sospensione di una manifestazione che non apprezziamo. Siamo anzi contenti che idee e posizioni diverse dalla nostra trovino spazio, perché la pluralità di visioni arricchisce il dibattito pubblico. Ma Burioni non è un opinionista: è un bullo. Corrisponde perfettamente alla descrizione che il rapper Frankie Hi Nrg forniva di «quelli che benpensano» (cioè aderiscono al pensiero prevalente): egli è arrogante con i più deboli e zerbino con i potenti.

No, non è per le balle e le castronerie che in questi anni ha sparso ovunque andasse. Che sia arrogante lo sappiamo, ci siamo abituati, e la cosa non ci preoccupa. Del resto chiunque può verificare quante ne abbia pestate nel tempo, e valutare di conseguenza la sua affidabilità. Giusto per ricordarne una, costui è il fenomeno che il 4 febbraio 2020 se ne andava in giro a dichiarare che «il virus non c’è, non bisogna preoccuparsi» e che «è molto più probabile avere un incidente stradale o essere colpito da un fulmine (che prendersi il Covid, ndr). Non ha senso preoccuparsi, non ha senso discriminare i cinesi, non ha senso evitare i ristoranti cinesi».

Sempre nel 2020 questo gentiluomo dichiarava che le mascherine «non forniscono alcuna protezione dal coronavirus. Servono a non far diffondere il virus da parte di chi lo ha già contratto», salvo poi spiegare alcuni mesi dopo che le protezioni facciali erano indispensabili, per tutti e praticamente sempre. Ecco, basterebbe questo a consigliare ai vertici di Viale Mazzini di levargli la tribuna che Fabio Fazio gli concede da mesi e mesi a spese dei contribuenti. Ma, appunto, per le sue somaraggini gli italiani ormai hanno gli anticorpi: magari si irritano un po’ a vederlo pontificare, però possono addirittura abituarsi a gestire gli effetti avversi delle sue tirate.

Il vero motivo per cui occorre deburionizzare la Rai è che Burioni è un violento. Vomita odio su chi non gode dei suoi stessi privilegi, offende, insulta. Ogni volta che prende il cellulare in mano, scrive qualcosa di orrendo sui social. La sua ultima uscita, però, è la più disgustosa. Dopo aver scritto che la Roma calcio è peggio del Covid e che i non vaccinati dovevano restare chiusi in casa come sorci, non era facile fare peggio, ma lui c’è riuscito. Ha insultato una ragazza, Alessia, che si era permessa di pubblicare su Twitter un commento a lui sgradito. Conosciamo Alessia, è una ragazza sempre gentile e solare, è educata e dolce. Condivide online i suoi pensieri, ma sempre con garbo, solo una volta ha fatto cenno alla sua storia raccontando di avere una disabilità. Non usa parolacce e di certo non ne ha rivolte a Burioni. Ma lui, per attaccarla, ne ha commentato con disprezzo la foto profilo. Si è permesso di irriderne l’aspetto fisico, si è comportato come il peggiore degli hater. E lei – che gli è fisicamente e moralmente superiore – è stata così elegante da non rispondergli per le rime.

Ebbene, ora ci aspettiamo che siano prima di tutto i progressisti a pretendere che il bullo sia sanzionato. In un tweet, egli ha condensato tutto ciò contro cui i sostenitori del politicamente corretto dicono di battersi. È stato sessista, ha alimentato l’odio, ha praticato il body shaming e il mansplaining. È stato razzista, discriminatorio, crudele. Non c’è scusa che possa cancellare tutto questo: non la si può risolvere come una baruffa sul Web. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un proliferare di commissioni anti odio, abbiamo dovuto assistere alla pubblicazione di liste di proscrizione di presunti putiniani. Studiosi come Alessandro Orsini hanno dovuto rinunciare a un contratto Rai per via delle loro opinioni. E mentre accade tutto ciò si permette a un odiatore e insultatore seriale di concionare sulla tv pubblica? È semplicemente inaccettabile. Solo per una ragione Burioni dovrebbe poter accedere ancora a uno studio televisivo: scusarsi con Alessia di fronte a tutta la nazione.

Subito dopo, dovrebbe chiedere aiuto a qualche esperto, perché con tutta evidenza egli ha problemi nel rapportarsi con gli altri, forse a causa di una forma patologica di narcisismo. Di qualunque disturbo si tratti, in ogni caso, sono affari suoi. Ma prima di tornare a parlare da un pulpito (uno qualsiasi), dovrebbe risolverli. Per il bene suo e nostro, conviene che egli segua il consiglio degli antichi sapienti: somaro, cura te stesso.

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