Italia e Regno Unito, nuovi accordi per il super caccia del futuro
  • Al salone aerospaziale 2022 le due nazioni hanno raggiunto un accordo di collaborazione nell’ambito del programma Future Combat Air System (Fcas), ovvero hanno portato avanti quanto occorre per la realizzazione del velivolo di sesta generazione Tempest a cominciare dalla tecnologia dei sistemi d’arma che ne faranno parte.
  • II Ministero della Difesa britannico prevede di far volare un dimostratore Tempest entro cinque anni, poiché un prototipo sarebbe già in costruzione a Preston, in Inghilterra. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa britannico.

Lo speciale contiene due articoli.

Farnborough, Regno Unito: durante il primo giorno del salone aerospaziale 2022, primo vero evento globale del settore dopo la pandemia, il Segretariato generale della Difesa inglese e il direttorato nazionale degli armamenti di Londra hanno fatto sapere che Italia e Regno Unito sono da tempo impegnate per individuare potenziali aree di cooperazione industriale tra aziende nazionali leader nel settore della Difesa, con l’ambizione di avviare attività di reciproco interesse. Le due nazioni hanno raggiunto un accordo di collaborazione nell’ambito del programma Future Combat Air System (Fcas), ovvero hanno portato avanti quanto occorre per la realizzazione del velivolo di sesta generazione Tempest a cominciare dalla tecnologia dei sistemi d’arma che ne faranno parte. A questo proposito Leonardo e Bae Systems hanno cominciato a individuare aree di collaborazione condivise effettuando analisi congiunte e presto potrebbero eseguire le prime dimostrazioni pratiche. Nello stesso contesto le attività elettroniche italiane e britanniche di Leonardo e di Elettronica Spa stanno sviluppando attività dimostrative su sensori e sistemi avanzati di nuova generazione. Infatti, il programma Fcas non sarà soltanto un aeroplano da guerra, bensì svilupperà un “insieme di sistemi” multi-dominio (cibernetica, aerodinamica, propulsione, eccetera), tecnologicamente avanzati e basati su tecnologie altamente innovative e dirompenti rispetto al passato. Il Tempest, qualora fosse concretizzato ed entrasse in servizio, costituirebbe il terzo esempio di collaborazione internazionale nella quale sono presenti Italia e Regno Unito dopo il Tornado, velivolo oggi in dismissione, e lo Eurofighter Typhoon, caccia multiruolo che il Tempest sostituirebbe a partire dal 2035. L’ambizioso progetto consentirà ai due Paesi di mantenere la sovranità nazionale delle rispettive flotte da combattimento aereo ma ridefinirà le future capacità operative e industriali nel settore aerospaziale. La collaborazione tra Leonardo e Bae Systems verte sull’applicazione delle metodologie progettuali dette Model Based System Engineering (Mbse) basate su complessi modelli di calcolo e su simulazioni finora mai fatte prima di costruire un nuovo velivolo militare, attività che rappresenta la naturale evoluzione dei processi d’innovazione che sta portando i due Paesi oltre la frontiera tecnologica attuale, un terreno non ancora dominato dall’industria europea e appannaggio di quella Usa. Durante il salone di Farnborough 2022, che terminerà alla fine della settimana, sono attesi altri annunci riguardanti il futuro del Tempest, come il ruolo delle singole nazioni e in particolare della Svezia, che entrando a far parte della Nato dovrà mettere in servizio nuovi caccia, e soprattutto del Giappone, che secondo gli analisti potrebbe ridurre il ruolo italiano.


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