Blackout doloso in Costa Azzurra. Festival di Cannes al buio per ore
Palma d’oro a «Un simple accident», dell’iraniano Panahi. Italiani a bocca asciutta.

Il Festival di Cannes e circa 160.000 abitazioni della Costa Azzurra, nelle primissime ore di ieri mattina sono rimaste al buio a causa di un blackout doloso, durato fino alle 16 circa. Due inchieste sono state aperte dai tribunali competenti, ovvero Grasse e Draguignan, perché, sin da subito, è apparso chiaro che qualcuno aveva voluto sabotare delle infrastrutture elettriche. Nella notte, un incendio ha danneggiato la centrale elettrica di Tanneron, a Nordovest di Cannes: secondo fonti anonime citate da Le Figaro, la rete attorno alla centrale era stata tagliata. Successivamente si è appreso che, nel comune di Villeneuve-Loubet tra Antibes e Nizza, qualcuno aveva tagliato tre dei quattro piedi di un traliccio dell’alta tensione.

A Cannes, che si preparava a vivere la giornata finale del Festival del cinema (Palma d’oro a Un simple accident, dell’iraniano Jafar Panahi, nessun premio agli italiani) il blackout è durato dalle 2:50 alle 3:30 per poi riprendere in mattinata. Secondo vari testimoni, tra cui i giornalisti presenti al festival, vari semafori sono rimasti fuori uso fino alle 16 e ciò ha provocato problemi alla circolazione stradale. Le Parisien ha riferito che i pompieri di Cannes sono intervenuti in un centinaio di palazzi per sbloccare degli ascensori rimasti bloccati. L’assenza di elettricità ha provocato ritardi anche al traffico ferroviario nella zona che, oltre a Cannes, includeva i comuni di Antibes, Juan-les-Pins, Le Cannet e Mandelieu-la-Napoule, come ha indicato il quotidiano Nice-Matin.

Nel palazzo del Festival, in mattinata, la proiezione di alcuni film è ripresa solo grazie a dei gruppi elettrogeni, mentre al momento della premiazione finale la corrente elettrica era già tornata.

Invece, a qualche decina di chilometri più ad Est, nel Principato di Monaco, le qualifiche per il Gran Premio di Formula 1 di Monaco non hanno risentito delle conseguenze degli atti vandalici al sistema elettrico.

Tuttavia le paillettes e i riflettori del Festival di Cannes non sono bastate a coprire l’ennesima figuraccia fatta dalla Francia di Emmanuel Macron durante un grande evento internazionale, come era accaduto ad esempio per la finale di Champions League del 2022 allo Stade de France, o i sabotaggi a tre linee ferroviarie ad alta velocità alla vigilia delle Olimpiadi 2024. La portata del blackout ha provocato anche diverse reazioni politiche.

Eric Ciotti, leader del partito dell’Union des Droites, alleato di Marine Le Pen, che è eletto nella zona colpita dal blackout, ha scritto su X che «i primi elementi fanno temere un’azione deliberata, oppure terroristica» e che «è necessaria la massima trasparenza e delle risposte rapide». Per ora la Procura nazionale antiterrorismo non ha avocato a sé le inchieste. Il ministro dei Trasporti e senatore della Costa Azzurra, Philippe Tabarot, ha confermato che la mancanza di corrente «sembra essere il risultato di uno più atti vandalici». A metà pomeriggio, il sindaco di Cannes, David Lisnard, ha diffuso un comunicato nel quale ha detto di essere «molto arrabbiato» per i «gravi danni ai commercianti nel bel mezzo del Festival, per gli abitanti» ma anche per «i ritardi nelle cremazioni al forno crematorio». Per questo, il primo cittadino ha auspicato «che la giustizia sia intransigente». Invece il sindaco di Mandelieu, Sébastien Leroy, ripreso da Nice-Matin, ha auspicato una «punizione come si deve» per «i miserabili responsabili di questo atto criminale» aggiungendo che, considerati gli atti vandalici, sia necessario «porsi la domanda di eventuali complicità interne».

Da non perdere

Iran e Usa, nuovi colloqui a Doha su Hormuz
Mondo

Iran e Usa, nuovi colloqui a Doha su Hormuz

A detta di Trump si svolgeranno oggi in Qatar «i colloqui voluti dal regime». Secondo Axios si tratterebbe di vertici separati tra i tecnici nemici e i mediatori del Paese del Golfo e del Pakistan. Gli ayatollah frenano: «Nessun meeting con la Casa Bianca».