Un ostello per lavoratori stagionali migranti, ampliato a Cassibile (frazione di Siracusa) con 1,67 milioni di euro di fondi europei, doveva servire invece per favorire aziende «amiche» in cambio di sostegni economici ed elettorali.
È questa la tesi accusatoria dell’operazione anti corruzione «Nexus», condotta dagli investigatori della Digos di Siracusa, coordinati da Amelia Luise e Calogero Ferrara, procuratori delegati della Procura europea (Eppo) – ufficio di Palermo, che ha portato a sette misure cautelari nei confronti di politici, imprenditori e di un militare dell’Arma.
In carcere è finito proprio Salvatore Strazzulla, 45 anni, appuntato capo dei carabinieri alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania e che per il gip sarebbe il promotore del gruppo. Arresti domiciliari per Concetta Carbone, 59 anni, ex assessore e oggi vicepresidente del Consiglio comunale, così pure per l’imprenditore Massimo Boscarino, 62.
Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, risulta indagato nell’inchiesta. Per altri quattro indagati è stato disposto il divieto di esercitare attività imprenditoriali che consentano di presentare istanze per contributi comunitari o statali.
Il caso di Siracusa
Tra le ipotesi di reato vi sono corruzione, traffico di influenze, corruzione elettorale e rivelazione di segreti d’ufficio. Al centro delle indagini vi sarebbe un sistema stabile di relazioni tra una figura politico-istituzionale locale, al quale sarebbe stato consegnato un «pizzino», contenente l’elenco delle imprese considerate «amiche», in vista di successive procedure di affidamento; un appartenente all’Arma, un tecnico comunale con funzioni di Rup di appalti pubblici ed un gruppo di imprenditori nel settore delle costruzioni.
Il gip fa riferimento ad una gestione degli affidamenti come strumento di «compensazione» del sostegno elettorale e di attribuzione reciproca di vantaggi, con flussi considerevoli di denaro per l’attività di intermediazione e di procacciamento dei lavori.
Tutto ruota attorno all’ampliamento dell’ostello di Cassibile, struttura realizzata con fondi del ministero dell’Interno per accogliere lavoratori stagionali impiegati in agricoltura (dalla raccolta delle patate alle fragole) e inaugurata nella primavera del 2021.
Il progetto iniziale prevedeva 17 unità abitative, moduli per i servizi igienici e uno spazio comune destinato alla mensa. La capacità ricettiva era stimata in circa 70 persone, lavoratori stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno e di un contratto di lavoro.
Appalti affidati ad aziende amiche con i fondi europei per i migranti
Il progetto Acca, Azioni di contrasto al caporalato, venne poi ammesso al finanziamento Pon Legalità per fornire anche un presidio sanitario, un servizio di consulenza legale, un punto informazioni.
Fondi europei, 1.675.453 euro, servivano a coprire le spese relative a lavori, forniture di arredi, attrezzature, moduli abitativi prefabbricati e la realizzazione del «nuovo presidio di legalità» contro il caporalato era affidata al Comune di Siracusa. «Un segnale forte che apre un dialogo fra istituzioni nazionali, locali e braccianti agricoli migranti e che, allo stesso tempo, diventa un’azione di rigenerazione territoriale e sociale», annunciava a maggio 2021 il ministero dell’Interno, allora affidato a Luciana Lamorgese.
Nel febbraio 2024 vennero inaugurati i nuovi fabbricati, in tutto diventavano 34 in grado di ospitare fino a 220 persone. «Gli ospiti versano un contributo di 30 euro ogni 7 giorni per le spese generali, sono tenuti a rispettare precise norme di comportamento e al risarcimento dei danni causati», rendeva noto l’amministrazione locale. L’ostello «è gestito dal Comune in coprogettazione con soggetti del Terzo settore scelti attraverso una selezione pubblica».
Fare l’interesse pubblico, attraverso controlli e trasparenza, sarebbe invece mancato nel borgo celebre per la firma dell’armistizio del ’43 tra l’Italia e gli alleati.
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