- Il maxi provvedimento migliora i bonus per gli autonomi ma non risolve la mancata continuità della Cig. Per i genitori contributo da 1.200 euro destinati alle baby sitter.
- Tagliata l’Irap e abolite anche le clausole di salvaguardia. Iva e contributi si verseranno a settembre.
Lo speciale contiene due articoli.
Imprese, famiglie, disabili, sanità, scuola e turismo sono i temi principali su cui ruota la bozza del decreto rilancio che è tornato al ministero dell’Economia perché ci sarebbero problemi sulle coperture. La Ragioneria di stato starebbe infatti analizzando il bonus ristrutturazione del 110% e la cassa integrazione. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio le singole voci al momento previste.
Sono stati stanziati 3 miliardi e 250 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale. Risorse che serviranno per potenziare la terapia intensiva. Ci saranno nuove assunzioni. Per questo sono destinati 240 milioni e sono previsti 190 milioni di incentivi per medici, infermieri e tutto il personale sanitario. Accanto a questo + previsto il potenziamento da una parte dell’assistenza domiciliare e dall’altro del servizio di assistenza infermieristica sul territorio per le fasce più deboli della popolazione. Questo per evitare di congestionare gli ospedali.
Alle imprese, alle partite Iva e alle società esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con un fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro, spetta un contributo a fondo perduto. Da sottolineare che nella bozza è previsto che sia concesso solo alle imprese che hanno registrato un calo dei 2/3 nell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile rispetto allo stesso mese del 2019. Significa dunque che se un’impresa ha solo fatturato ma non ha potuto incassare non avrà le caratteristiche per ricevere questo aiuto.
Altro capitolo, lato impresa sono le bollette elettriche e la riduzione prevista. E dunque si chiede che l’Autorità ridetermini le tariffe di distribuzione e misura dell’energia elettrica. Questi cambiamenti al ribasso partiranno da marzo 2020 e dureranno per tre mesi. A questo si deve aggiungere che ci sarà un credito d’imposta del 20% per tutti i conferimenti in denaro che verranno fatti con l’obiettivo di aumentare il capitale sociale di una società. Da sottolineare come l’investimento massimo del conferimento non può essere superiore ai 2.000.000 di euro.
È istituito anche il Fondo patrimonio Pmi, la cui gestione sarà affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa-Invitalia. Il fondo avrà come obiettivo la sottoscrizione, entro il 31 dicembre, di strumenti finanziari partecipavi emessi dalle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata. Gli strumenti finanziari saranno rimborsati decorsi sei anni dalla sottoscrizione. La società emittente potrà rimborsare anche anticipatamente passati tre anni dalla sottoscrizione.
A queste misure è da aggiungere il fatto che è stata prevista la possibilità per Regioni, Province autonome, enti territoriali e Camere di commercio di adottare misure per l’aiuto diretto fino a 800.000 euro per impresa. Questi possono essere concessi attraverso delle sovvenzioni dirette, delle agevolazioni fiscali o in altre modalità ritenute idonee.
Ai liberi professionisti, ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione speciali dell’assicurazione generale obbligatoria, ai lavoratori stagionali del turismo e ai collaboratori continuativi che nel mese di marzo hanno richiesto i 600 euro, viene automaticamente erogata la seconda indennità per il mese di aprile (sempre 600 euro). Per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti alle altre forme previdenziali obbligatorie, che hanno subito perdite (riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019) è prevista un’indennità per maggio di 1.000 euro. Per i Co.co.co. iscritti alla gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, è prevista un’indennità di 1.000 euro per maggio. E infine ai lavoratori domestici è riconosciuto un bonus di 500 euro per aprile e maggio.
Partiamo dai congedi di 30 giorni di cui possono fruire i genitori lavoratori dipendenti del settore privato se hanno figli di età non superiore ai 12 anni. In questi casi è riconosciuta un’indennità del 50% per la retribuzione. Aumento del bonus per le baby sitter, che passerà da 600 a 1.200 euro. Questo potrà anche essere usato per l’iscrizione ai centri estivi o di prima infanzia. Per i genitori che lavorano nella sicurezza e negli ospedali il bonus passa a 2.000 euro. Inoltre uno dei due genitori può richiedere lo smart working se ha a casa un figlio minore di 14 anni fino alla fine dello stato di emergenza.
Per i disabili è stato incrementato il fondo per le non autosufficienze di 20 milioni per il 2020. In più viene istituito un fondo per le strutture semi residenziali per persone con disabilità, prevedendo una dotazione di 40 milioni per il 2020.
Per quel che riguarda gli enti locali, nasce un fondo di 3,5 miliardi di euro. Questo però dovrà essere ripartito tra Comuni, Province e Città metropolitane. A queste esigue risorse si aggiungono un reintegro di 400 milioni di euro per il Fondo di solidarietà comunale. E infine si istituisce un fondo con 12 milioni destinato a concedere a Regioni, Province ed enti locali che hanno problemi di liquidità aiuti per pagare i debiti certi, liquidi ed esigibili.
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