Fidanza: «Indaghiamo sul Timmermans-gate. Basta fondi Ue a lobby verdi e Lgbt»
Carlo Fidanza (Ansa)
Il capo di Ecr all’Europarlamento guiderà il gruppo che farà luce sui contributi alle Ong.

Il capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento Ue, Carlo Fidanza, sarà, insieme al collega olandese Dirk Gotink (Ppe) , co-relatore del gruppo di lavoro chiamato a fare chiarezza sul cosiddetto Greengate, lo scandalo dei finanziamenti elargiti dalla Commissione Ue alle lobby ambientaliste durante lo scorso mandato. Il lavoro di questo Scrutiny working group durerà sei mesi dalla prima riunione, prevista alla ripresa dalla pausa estiva. Un’iniziativa nata dalla richiesta di istituire una commissione d’inchiesta, avanzata proprio da Fidanza e dal gruppo Ecr nel febbraio 2025.

Fidanza, ci può spiegare l’origine e lo scopo di questo Scrutiny work group?

«Dopo alcune rivelazioni di stampa, già durante le audizioni per la nuova Commissione, il commissario al Bilancio, Piotr Serafin, confermò procedure non trasparenti nella gestione di fondi Ue a favore di Ong. Successivamente, uno scoop del Telegraaf olandese rivelò contratti in cui associazioni ambientaliste – finanziate dalla Commissione europea con soldi dei contribuenti – facevano lobbying sugli stessi parlamentari europei chiamati a votare le misure del Green deal di Frans Timmermans, in particolare la contestata legge sul ripristino della natura. Il che solleva anche un problema di lealtà istituzionale tra poteri: la Commissione non può usare fondi pubblici per finanziare lobby che cercano di influenzare i suoi co-legislatori».

Come si è arrivati a questo gruppo invece che a una commissione d’inchiesta?

«Sulla nostra proposta per una commissione d’inchiesta abbiamo raccolto 200 firme. Il Ppe ha cercato una formula più soft per non irrigidire i socialisti ma alla fine le sinistre si sono opposte ugualmente perché, semplicemente, non vogliono trasparenza sulle Ong. Abbiamo quindi accettato di istituire questo gruppo di lavoro, all’interno della commissione Controllo di bilancio, che sono certo darà risultati molto interessanti».

Quali poteri ha esattamente questo gruppo?

«Non abbiamo gli strumenti di un magistrato inquirente ma abbiamo un potere di scrutinio assoluto: possiamo richiedere e verificare tutti i contratti con soggetti terzi che la Commissione europea ha sottoscritto negli ultimi anni. Non soltanto sul green, ma anche su altre materie su cui il condizionamento delle Ong di sinistra è molto forte, come l’immigrazione e i temi Lgbt. Alla fine, produrremo una relazione sulla gestione di questi fondi e indicazioni precise affinché queste pratiche inaccettabili non si ripetano più».

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