erdogan cipro ue turchia
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (Ansa)

Torna a salire la tensione tra l’Unione europea e Ankara, dopo che l’Europarlamento ha approvato, a larghissima maggioranza, una risoluzione di condanna dell’invasione turca di Cipro del 1974.

«La risoluzione denuncia la continua occupazione turca di Cipro, nonché i crimini commessi dalle forze turche, e sottolinea le gravi e durature conseguenze per le donne e le ragazze cipriote, tra cui la violenza sessuale legata al conflitto, lo sfollamento forzato, la separazione familiare, il trauma, lo stigma e i danni sociali ed economici a lungo termine», recita una nota del Parlamento europeo. «Il Parlamento chiede inoltre l’urgente ripresa dei colloqui di riunificazione guidati dalle Nazioni Unite e il ritiro di tutte le forze turche, ribadendo che l’unica soluzione è un accordo equo, globale, praticabile e democratico», si legge ancora.

Durissima la reazione di Ankara. «La risoluzione adottata dal Parlamento europeo, che contiene accuse infondate e assurde contro le eroiche Forze armate turche, è nulla e priva di validità», ha tuonato il ministero degli Esteri turco. «Condanniamo fermamente questa risoluzione, che distorce l’intervento militare turco del 1974 e prende di mira il popolo turco-cipriota e la Turchia», ha affermato, dal canto suo, la  Repubblica Turca di Cipro del Nord, per poi aggiungere: «In seguito al sanguinoso colpo di stato perpetrato dalla Grecia e dai suoi collaboratori greco-ciprioti il ​​15 luglio 1974, con l’obiettivo di annettere l’isola alla Grecia ed eliminare i turco-ciprioti, la Repubblica di Turchia è intervenuta legittimamente sull’isola il 20 luglio 1974, in conformità con i suoi diritti e obblighi».

Insomma, la tensione tra Ankara e l’Ue torna a salire in una fase particolarmente delicata. Mercoledì, durante il vertice Nato, Recep Tayyip Erdogan ha auspicato che Bruxelles non escluda la Turchia dalle strutture di Difesa europee. Non solo. Sempre in occasione del summit, il sultano ha esortato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il capo della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a sbloccare il processo di adesione di Ankara all’Unione europea. Pochi giorni prima del vertice Nato, l’Alto rappresentante di Bruxelles per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, si era recata in Turchia, per incontrare Erdogan. In quell’occasione, la diretta interessata aveva definito Ankara «un partner chiave in materia di difesa, migrazione, commercio e stabilità regionale».

Insomma, come si intuisce, il quadro è piuttosto complesso. La Commissione von der Leyen sarebbe interessata a rafforzare i rapporti con Erdogan in materia di difesa, soprattutto alla luce delle fibrillazioni che si registrano tra Donald Trump e gli alleati europei della Nato. Tuttavia, la questione di Cipro e le tensioni tra Grecia e Turchia complicano notevolmente le mosse di Bruxelles sotto questo punto di vista.

Da non perdere

Il vertice Nato ha già un vincitore: Erdogan
Geopolitica

Il vertice Nato ha già un vincitore: Erdogan

Il padrone di casa del summit approfitterà della spaccatura tra Europa e Usa per rafforzare la propria centralità. Da Trump punta a ottenere i caccia F-35 (ma deve superare l’opposizione di Israele). Da Francia e Roma vuole i sistemi anti missili Samp/T.