Una bottiglia spaccata a terra, una scheggia usata come arma e un uomo lasciato a terra in una pozza di sangue. È finita con un arresto l’aggressione avvenuta nel parcheggio della stazione di Torino Porta Nuova, dove un cittadino straniero avrebbe ferito gravemente un altro uomo al braccio sinistro durante una colluttazione. Il presunto responsabile, irregolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato nella notte dalla Polizia ferroviaria e portato in carcere.
A dare l’allarme è stato un agente della Polfer che, poco dopo le 19 e al termine del turno di servizio, ha notato la vittima quasi esanime a terra, con una forte emorragia al braccio. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale.
Le telecamere ricostruiscono l’aggressione con una bottiglia
A ricostruire la dinamica dell’aggressione sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione. Secondo quanto emerso, durante la colluttazione il presunto aggressore avrebbe raccolto una bottiglia di vetro, l’avrebbe spaccata a terra e avrebbe utilizzato una scheggia per colpire la vittima al braccio sinistro, prima di fuggire.
Le ricerche hanno permesso agli agenti di individuare il sospettato poco distante dal luogo dell’aggressione. L’uomo aveva cambiato vestiti, ma nello zaino nascondeva ancora gli indumenti sporchi di sangue che avrebbe indossato durante il ferimento. È accusato di lesioni personali aggravate gravi. L’autorità giudiziaria ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.
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