Voleva cambiare sesso, muore suicida. La triptorelina uccide in Inghilterra - La Verità
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In Francia la biologia non conta nulla

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L'utero in affitto crea un caso mostruoso Oltralpe. Una coppia gay paga una madre surrogata, che però rifiuta di «consegnare» il bimbo. Il padre naturale le fa causa, ma perde: non importa che il seme sia il suo.
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La Corte inglese prende tempo per decidere se Tafida deve morire

Ultima udienza di un processo durato cinque giorni, ma il giudice Alistair MacDonald ha chiesto ancora qualche settimana prima di spegnere la ventilazione artificiale. O consentire il trasferimento della piccola a Genova.
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«Violenza sulle donne è non farle abortire»

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Una mostra della fotografa spagnola Abril per gli allievi di un liceo di Ferrara. Scatti che dovrebbero documentare le problematiche femminili diventano un inno all'interruzione di gravidanza. «Farle divenire madri è un modo per limitare la libertà delle donne».
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«Bibbiano? Ho denunciato invano 10 anni fa»

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  • Il criminologo milanese Luca Steffenoni nel 2009 scrisse un libro in cui mostrava gli orrori dei finti abusi e spiegava le storture del sistema di gestione dei minori. Citava anche i protagonisti dell'attuale inchiesta. Ma non fu ascoltato: «E oggi ci ritroviamo i mostri».
  • Invece di prendersi cura delle poverette maltrattate, la presidente della Onlus le truffava estorcendo denaro. Se non pagavano, le minacciava. Ha incassato pure soldi dall'Emilia Romagna.
  • A «Fuori dal coro», su Rete 4, l'assurda storia di una madre di Verona a cui sono stati sottratti i figli. La testimonianza di una operatrice scaligera: «Qui funziona anche peggio che in Val d'Enza».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Studio sulle coppie omosex rivela: i figli delle lesbiche cercano il padre

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I risultati pubblicati su «Gay.it»: i bimbi di due donne hanno difficoltà ad assumere condotte conformi al proprio sesso.
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I giudici inglesi decidono se uccidere Tafida

Oggi la sentenza sulla bambina cui i medici dell'ospedale londinese vogliono staccare il respiratore nel suo «migliore interesse». La madre chiede il trasferimento in Italia al Gaslini di Genova dove sarebbe curata. Mostrati in aula i video in cui muove le mani.
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I vescovi avvisano il «loro» governo. «Mai eutanasia e suicidio assistito»

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La paura dopo la sponsorizzazione. Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, davanti alle associazioni pro life: «Inaccettabile il principio dell'usa e getta applicato alla vita. Il Parlamento riveda la legge sulle Dat».
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Brandi e Coghe ribattono a Cirinnà: «Senatrice perché vuole censurarci? I nostri manifesti rappresentano la verità»

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«Cara Cirinnà, perché vuole censurarci? Noi vorremmo essere liberi di vivere fino alla fine senza soffrire! E non si nasconda dietro un dito: in Europa, dove è stata legalizzata la pratica eutanasica, gran parte delle persone che hanno richiesto di morire rientrano esattamente nelle categorie rappresentate nei nostri manifesti. Sensibilizzare la società e la politica su questo tema per noi significa proprio ricordare a tutti che il diritto alla vita è il faro della nostra civiltà. Il suicidio non è mai stato riconosciuto come diritto e non figura neanche nella Dichiarazione dei Diritti dell'uomo. Questo perché non esiste un diritto a rendere lo Stato e il medico complici del nostro suicidio. Giù le mani dai malati dunque, dai sofferenti e dai fragili» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia e organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie, dopo l'odierna contestazione della senatrice dem Monica Cirinnà alla Campagna "#NOEUTANASIA" della loro associazione prolife (comprensiva anche di un video choc).

«Proprio oggi - hanno proseguito Brandi e Coghe - insieme ad altre associazioni, abbiamo lanciato un appello ai presidenti della Camera dei Deputati e del Senato, al presidente della Repubblica e a tutti i parlamentari affinché - a prescindere da ogni opinione nel merito - non rifiutino il compito che la Costituzione ha assegnato in via esclusiva al Parlamento, come accadrebbe, invece, qualora la disciplina sulla liceità o meno del procurare la morte a una persona, anche a mezzo di assistenza sanitaria, non derivasse da un voto di Camera e Senato, unici rappresentanti di quella sovranità popolare che dà esistenza stessa alla Repubblica italiana».

«Piuttosto il nuovo governo, cara Cirinnà, - hanno concluso i due vertici - investa in cure palliative e risolva le criticità legate all'attuazione della legge 38/2010. Ne parleremo come Pro Vita & Famiglia alla Conferenza Internazionale proprio sul tema dell'eutanasia e del suicidio assistito che si terrà il 20 settembre e che intende contrastare il fenomeno della mistificazione della dolce morte facendo rete» hanno concluso Brandi e Coghe.

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Trump taglia i fondi alle cliniche abortiste. Da quest’anno via 60 milioni di dollari

Ansa

Il colosso americano Planned parenthood incassa il colpo e lancia la controffensiva: una app per il controllo delle nascite.
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Altra richiesta di arresto per il sindaco pd di Bibbiano

Il pm reggiano Valentina Salvi torna alla carica. Questa volta nel mirino ci sono i legami con l'avvocato che seguiva i minori in Val d'Enza incassando migliaia di euro.