«È assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere». A parlare è Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, il gioielliere detenuto nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due dei tre rapinatori che assaltarono il suo negozio nell’aprile del 2021.
La donna, che ha riaperto la gioielleria di Gallo di Grinzane Cavour insieme a una delle quattro figlie, racconta all’Ansa di aver incontrato il marito il giorno precedente. «Siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere sta bene», afferma.
«Siamo qui dal 1980, non è una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno», aggiunge Sandrone, spiegando di sperare che il marito possa lasciare presto il carcere. «Non deve assolutamente stare lì».
Con la riapertura dell’attività, la gestione della gioielleria è ora affidata a lei e a una delle figlie. «Adesso tocca a noi resistere in prima linea, esposte ai rischi», conclude.