Dopo la pubblicazione degli audio in cui parlava di «mafia e massoneria in Rai», Sigfrido Ranucci è stato contattato telefonicamente da «La Verità» per offrire la propria versione dei fatti.
Alla richiesta di rispondere ad alcune domande, il giornalista e vicedirettore della Rai ha preferito non entrare nel merito delle dichiarazioni, invitando il quotidiano a rivolgersi al suo avvocato. «No, se convince il mio avvocato forse», ha risposto, aggiungendo: «Mi dovevi chiamare prima di pubblicare quella roba, te l’avrei spiegata bene».