Lorenzo Pacini non fa marcia indietro. «Con i fascisti servono i fucili. Me lo ha insegnato il mio bisnonno partigiano». Intervistato a Stazione Radio, a Milano, da Maurizio Guagnetti e dalla giornalista di Repubblica Federica Venni, l’assessore Pd del Municipio 1 e candidato alle primarie del centrosinistra per Palazzo Marino ha rivendicato le frasi pronunciate pochi giorni prima alla Zanzara.
Alla domanda se le ripeterebbe, Pacini ha risposto di sì, raccogliendo gli applausi del pubblico presente.
A Radio 24 aveva dichiarato: «Noi i fascisti li combattiamo alle urne e poi, se servirà, coi fucili», aggiungendo che il fascismo era già stato sconfitto in quel modo. Parole che avevano provocato la dura reazione del centrodestra, con la richiesta di espulsione dal Pd e di revoca delle deleghe municipali.
Durante l’incontro dedicato al suo progetto di «socialismo municipale», Pacini ha però scelto di non correggere il tiro. Nessuna rettifica o presa di distanza. Quelle parole, ha ribadito davanti alla platea, le pronuncerebbe nuovamente anche Elly Schlein ha spiegato che non fanno parte del lessico del Pd. Ma a Pacini non sembra importare molto dell’opinione della segretaria dem.