- La piattaforma di streaming ha cambiato per sempre il nostro modo di consumare film e telefilm. Ma perché nessun altro riesce a emularne il successo?
- Numero uno delle classifiche di tutto il mondo, 365 è «la risposta polacca a 50 sfumature».
- Dieci single in una villa extra lusso e una sola missione: trovare l’anima gemella e vincere 100.000 dollari. Peccato che un solo bacio ne costi 3.000
- Dopo il successo de La casa di carta, Elite segue le vite di un gruppo di liceali, fino a quando uno di loro viene ucciso.
Lo speciale contiene quattro articoli.
Il successo di Netflix è forse unico nel suo genere. È infatti innegabile che dalla sua nascita nel 1997 a oggi, l’azienda abbia completamente cambiato l’industria dell’intrattenimento e il nostro modo di consumare film e telefilm. Con 47.4 milioni di abbonati tra Europa e Africa, 29.4 milioni in America Latina, 14.5 in Asia e nel Pacifico e 67.1 negli Stati Uniti d’America e nel Canada, la piattaforma di streaming è senza dubbio la numero uno del suo settore, e i suoi competitor faticano a emularne il successo (basti vedere il flop della piattaforma targata Hbo). Secondo uno studio del magazine Variety, nel 2019 i caricamenti di materiale originale (ovvero prodotti dal gruppo) sono stati 371, fornendo così ai suoi utenti più di un contenuto nuovo al giorno. Per il 2020, Netflix ha pianificato un investimento di oltre 17 miliardi di dollari per serie e film originali.
Basta scorrere il catalogo e la classifica dei programmi più guardati al momento per accorgersi di un tema ricorrente. Anche se Netflix vanta vasto un catalogo, capace di accontentare qualunque tipo di abbonato, le produzioni ad alto tasso erotico sembrano essere la vera chiave del successo della piattaforma.
Prendiamo ad esempio la serie Sex Education. Il telefilm – di cui si attende la terza stagione – racconta la storia di Otis, tipico adolescente britannico, figlio di una scrittrice e terapista sessuale di fama nazionale. La sua vita è stata sempre invasa dal lavoro della madre, tanto da renderlo un ragazzo particolarmente sensibile ai problemi altrui, specialmente se di natura sessuale. Il sedicenne frequenta l’Istituto Moordale insieme al suo migliore amico Eric. Un giorno si ritrova a parlare con Adam, un compagno di scuola nonché figlio del preside con problemi eiaculatori il quale, grazie ai consigli di Otis, riesce ad avere un rapporto completo con la sua ragazza, Aimee. In seguito a ciò Maeve, un’amica di Aimee, comprende le abilità terapeutiche di Otis e gli propone di diventare il «terapista sessuale» degli studenti della Moordale, previo pagamento. Così comincia l’avventura da sessuologo di Otis che, insieme con Maeve ed Eric, costituisce il fulcro delle relazioni del Moordale.
Anche la miniserie Dracula, basata sull’omonimo romanzo di Bram Stoker, pubblicata nel gennaio scorso, rappresenta una reinterpretazione dell’iconico personaggio in chiave ipersessuale. Per quanto riguarda i film, impossibile non menzionare il successo di 365, da molti definito «la versione polacca di 50 sfumature». Di pochi giorni fa, la notizia che Netflix ha acquisito i diritti per produrre un nuovo capitolo di American Pie, la commedia anni Novanta campione del box office.
Sempre prodotta da Netflix è la serie italiana Baby, ispirata liberamente allo scandalo delle «baby squillo» dei Parioli, che racconta la vita e le vicende di un gruppo di adolescenti romani e delle loro rispettive famiglie.
Insomma, il sesso vende e sembra che Netflix lo abbia capito. Che il segreto del suo successo stia tutto qui?
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