- Il giro d’affari è ormai il doppio di quello della droga. E i prodotti, realizzati soprattutto in Cina e in India, in molti casi finiscono anche negli scaffali delle nostre farmacie.
- L’ultima operazione dei Nas ha portato al sequestro di 47.000 dispositivi pericolosi, destinati soprattutto a trattamenti estetici.
- L’aumento della domanda rende sempre più difficile trovare l’Ozempic, così sono aumentati gli ordini sul dark web. Dove però viene venduta una versione taroccata.
Lo speciale contiene tre articoli.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, i farmaci contraffatti causano più di 1 milione di morti all’anno. Mentre secondo Wilfrid Rogé, dell’Istituto di ricerca sui medicinali anticontraffazione (Ircam), nel mondo le stime vanno da 700.000 a 2 milioni di morti all’anno. In Africa ogni anno muoiono 100.000 persone a causa dei farmaci contraffatti. Nel 2013, 122.000 bambini sotto i 5 anni sono morti nell’Africa sub-sahariana dopo aver assunto farmaci antimalarici contraffatti. Nel 2009, uno sciroppo per la tosse contenente antigelo ha causato la morte di 84 bambini in Nigeria. Nel 2022, 70 neonati e bambini piccoli del Gambia sono morti per insufficienza renale dopo aver ingerito uno sciroppo per la tosse somministrato dai loro caregiver. L’Oms ha emesso un allarme globale secondo cui quattro prodotti pediatrici contaminati hanno avuto origine in India, mentre le autorità sanitarie locali continuano a indagare su come si è svolta la tragedia.
La corruzione è uno dei principali motivi per cui questo commercio può prosperare e, secondo il rapporto, circa il 40% dei prodotti medici scadenti e falsificati segnalati nei Paesi del Sahel tra il 2013 e il 2021 finisce nella catena di approvvigionamento regolamentata. I prodotti deviati dalla catena di fornitura legale provengono solitamente da Paesi esportatori come Belgio, Cina, Francia e India. Alcuni si trovano sugli scaffali delle farmacie. Tra gli autori del reato figurano dipendenti di aziende farmaceutiche, funzionari governativi, agenti delle forze dell’ordine, operatori delle agenzie sanitarie e venditori ambulanti, tutti motivati da un potenziale guadagno finanziario. Secondo una ricerca dell’Ufficio dell’Onu per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodoc) i trafficanti stanno trovando mezzi sempre più sofisticati, dalla collaborazione con i farmacisti infedeli alla realizzazione dei loro crimini online. Il valore totale dei prodotti farmaceutici contraffatti a livello mondiale è stimato a 4,03 miliardi di euro nelle principali economie. Tra il 2018 e il 2020, le vendite al dettaglio online sono aumentate del 41%. Una crescita certamente accelerata dalle limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19.
Il problema è particolarmente grave negli Stati Uniti, visto che il Paese è il principale produttore di prodotti farmaceutici, rappresentando circa il 39% della produzione globale nel 2016. Ma il settore perde fino a 162,1 miliardi di entrate ogni anno a causa dei farmaci contraffatti. Ciò si traduce anche in una perdita stimata di migliaia di posti di lavoro e miliardi di dollari di entrate fiscali. Quando l’iconico artista musicale Prince morì nel 2016 per un’overdose accidentale di Fentanyl, scambiandolo per Vicodin, per il dolore cronico all’anca, l’epidemia di farmaci contraffatti tornò ad essere un tema dibattuto negli Stati Uniti. Sfortunatamente, centinaia di migliaia di famiglie in lutto stanno ancora sperimentando la dura realtà del mercato dei farmaci contraffatti. Per dimostrare l’entità del problema, nei primi nove mesi del 2021, le forze dell’ordine negli Stati Uniti hanno sequestrato 9,5 milioni di oppioidi da prescrizione contraffatti, un quantitativo maggiore rispetto ai due anni precedenti messi insieme. La Drug enforcement administration statunitense ha anche segnalato un aumento delle pillole contenenti Fentanyl tra il 2019 e il 2021. Una stima dell’Oms sintetizza il fenomeno: il 10% dei medicinali venduti nel mondo sono contraffatti. Sebbene le cifre esatte non siano note, ogni giorno si verificano almeno quattro incidenti a causa di questi rimedi falsificati. In alcuni Paesi in via di sviluppo dell’Africa, del Sud America e dell’Asia, i prodotti contraffatti possono occupare più di un terzo del mercato. Europa, Stati Uniti e perfino Giappone hanno tassi inferiori all’1%. Ma non sono immuni. Negli ultimi anni nel Regno Unito si sono verificati casi di contraffazione di Cialis® (tadalafil, induttore dell’erezione) o Plavix® (clopidogrel, agente antipiastrinico), anche nelle farmacie.
Quanto vale il mercato dei farmaci contraffatti? Secondo l’Eurispes si tratta un fenomeno in larga parte ancora sommerso, i cui dati risultano fortemente sottostimati tanto che si crede che il mercato dei farmaci contraffatti valga addirittura il doppio di quello degli stupefacenti: nel 2010 le stime parlavano di circa 200 miliardi di dollari. Secondo Transnational Alliance for illicit Trade «la quota di falsi nei mercati in via di sviluppo potrebbe rappresentare ben oltre il 10%, raggiungendo fino al 30% in Paesi come Asia, Africa e America Latina e, più del 20% nelle economie dell’ex Unione Sovietica».
Da dove arrivano i farmaci contraffatti? Gli ultimi dati ufficiali disponibili, ricavati dal Rapporto Ocse del 2019, riferiti al biennio 2014-2016, mostrano come i Paesi dell’Asia siano anche i principali Paesi di provenienza di farmaci e prodotti per la salute contraffatti. A livello globale tutte le classi di farmaci sono ormai colpite, osserva Pernette Bourdillon Estèvem dell’Oms: «Tra i medicinali falsificati, che provengono soprattutto dalla Cina e dall’India, si comprendono anche medicinali di qualità inferiore, dosati in modo insufficiente o che contengono sostanze diverse da quelle previste e che presentano un rischio per la salute».
La più grande operazione delle forze dell’ordine europee è stata condotta nel dicembre del 2021 quando vennero arrestate 544 persone e sequestrate numerose sostanze dopanti illegali e medicinali contraffatti, come presunte cure per il Covid-19. L’operazione, avvenuta in tutto il Continente tra aprile e ottobre, ha portato al sequestro di medicinali contraffatti e prodotti dopanti per un valore totale stimato in 63 milioni di euro, ha riferito in una nota Unodoc. Nel maggio 2017, nel corso dell’Assemblea mondiale della sanità, l’Oms ha adottato precise definizioni operative per qualificare i medicinali falsificati. Per ogni prodotto medico falsificato (farmaco, vaccino e dispositivo medico), l’Oms distingue tre categorie di situazioni, che spiegheremo di seguito: «prodotti scadenti», «prodotti non registrati» e «prodotti falsificati». Prodotti scadenti: si tratta di prodotti che non sono stati fabbricati secondo le buone pratiche di fabbricazione e non soddisfano gli standard di qualità.
Le cause possono essere diverse: conservazione in cattive condizioni (es. paracetamolo che si è inumidito e le compresse sono annerite) o utilizzo errato del principio attivo. Prodotti non registrati: si tratta di prodotti che non sono stati valutati secondo le procedure previste, oppure non sono stati approvati, oppure nessuna delle due. Prodotti contraffatti: a differenza dei prodotti di qualità inferiore, si tratta di prodotti che sono stati consapevolmente falsificati dal produttore.
Se la confezione imita perfettamente quella del medicinale vero, il medicinale contiene quantità troppo basse o troppo elevate di principio attivo oppure nessun principio attivo (spesso sostituito da amido di mais, fecola di patate, gesso o siero fisiologico), o addirittura sostanze tossiche per la salute umana (ad esempio, in alcuni medicinali falsificati è stato trovato del liquido antigelo).
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