Gli amici «pakistani» di Matteo legati alla società di intelligenza artificiale
Matteo Renzi (Ansa)
  • Con il Rottamatore c’erano il fondatore e membri del cda di Afiniti, specializzata in big data e interessata a lanciare il turismo sul Karakorum. Nel 2016 al gruppo sciistico dell’azienda si unì Alessandro Benetton.
  • La scelta di presentare la propria lista alle regionali in Toscana può far perdere consensi a Eugenio Giani.

Lo speciale contiene due articoli.

Matteo Renzi si appresta a tornare dal Pakistan dove non si può escludere abbia aperto anche una sezione locale di Italia viva, almeno tra una sciata e l’altra. Perché il motivo del viaggio è di matrice turistica. Almeno così ha dichiarato sui social il diretto interessato. «Avevo preso l’impegno di incontrare il presidente della Repubblica, il primo ministro Imran Khan, il capo dell’esercito a Islamabad assieme all’ex premier spagnolo José Maria Aznar», ha scritto Renzi nella sua enews. «Un politico degno di questo nome ha anche relazioni internazionali. Se ad altri non capita non so che farci», ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva perché nel mezzo di una simile crisi di governo fosse volato d’altra parte del mondo. E poi? «Con alcuni amici (compreso il top manager di Tim Federico Rigoni, ndr), siamo andati due giorni a sciare a 4.000 metri, in luoghi bellissimi. Posso fare due giorni sugli sci o devo chiedere il permesso al Tribunale dell’antirenzismo?». Nessun processo dell’inquisizione. Però alcune domande a un senatore della Repubblica italiana si possono porre.

A dare la notizia è stato il primo ministro Khan che sabato sera ha postato una foto di gruppo dicendo espressamente che si tratta di turismo sugli sci e promozione del cime pakistane attorno all’Himalaya. Renzi appare vicino a manager italiano Rigoni (precedentemente in Ericsson) assieme ad Aznar, alla principessa Beatrice di York e a un folto gruppo di finanzieri. Syed Zulfi Bukhari, consigliere finanziario del premier pakistano, Muhammad Ziullah Chishti fondare della società Afiniti e da tempo residente anche negli Usa. A seguire si può vedere Ali Jehangir Siddiqui (ex ambasciatore pakistano negli Usa) già nel cda di Afiniti con David Cameron. Aznar conosce bene Chishti tanto da essere nel board di Afiniti, una grande società che si occupa di intelligenza artificiale e di big data. Basta andare sul sito di questo colosso per capire che è il legame che unisce quasi tutti i partecipanti alla foto di gruppo. Afiniti da almeno cinque anni ha iniziato un programma di rilancio delle vette pakistane (compreso il Karakorum), un modo per creare strutture e avviare un progetto di turismo sostenibile sugli sci attorno a vette tutte oltre i 4.000 metri. Non solo. Afiniti ha anche creato uno ski group, cioè un progetto attrattivo che porta comitive di investitori a sciare in loco direttamente con gli elicotteri. Il messaggio che Chishti condivide con i viaggiatori in elicottero è che ormai il Pakistan debba essere considerato un luogo sicuro in cui fare affari. Tutti i partecipanti diventano così sponsor del governo di Islamabad.

Nella foto diffusa sui social, al di là di Khan (che è il padrone di casa), l’unico politico in servizio attivo risulta essere Renzi. Gli altri o sono ex (come Aznar) oppure sono investitori che fanno relazioni e lobby legittime. Andando a spulciare il lungo elenco dell’advisory board di Afiniti, si vede che in questo momento compaiono tre italiani. Il primo è Federico Ghizzoni, ex numero uno di Unicredit, passato alla recente storia politica per aver testimoniato in commissione banche sul tema di Etruria e Maria Elena Boschi. Il secondo è Fabio Corsico, uomo di Caltagirone, e infine Stefano Marsaglia, cofondatore del fondo Peninsula che tra i grandi sottoscrittori vede la Qatar investment authority e le famiglie reali del Golfo. Afiniti è una potenza nei settori del digitale e dell’uso dell’intelligenza artificiale soprattutto per i call center. Non a caso ha aperto una filiale anche in Italia, guidata da Cecilia Braggiotti, figlia di Gerardo Braggiotti, che ha tra i clienti appunto la nostra Tim. Un grande network mosso dalle capacità di Chishti che storicamente ha buoni rapporti con i governi degli Stati Uniti e con i vari premier pakistani che si susseguono. Il motivo, nel secondo caso, è semplice. Il manager porta in Pakistan squadre di investitori e fa promozione al Paese di origine. La domanda è che cosa ci faccia Renzi in quel consesso. L’ex sindaco di Firenze spiega di aver fissato un appuntamento con Khan e altre istituzioni locali, che – s’intende – dovrebbero riceverlo in qualità di senatore semplice di Scandicci, oppure di segretario di Italia viva, partito che arranca ad arrivare al 5%. Peccato che Khan, postando, la foto non abbia parlato di visite istituzionali, ma solo di un gruppo di turisti riuniti prima di infilare gli sci. A questo punto viene da chiedersi, in qualità di unico politico, che amicizie possa avere Renzi dentro Afiniti. Forse, il segretario di Italia viva si sarà fatto consigliare la trasferta sul vette pakistane da Alessandro Benetton che nel 2016 ha partecipato in prima fila all’Afiniti ski group e a quanto risulta alla Verità sarebbe dovuto andare anche quest’anno. Cosa che non è avvenuta. Meglio così, se i due si fossero incontrati sullo stesso elicottero sarebbe stato complicato fare una scampagnata assieme e poi discutere di revoca delle concessioni ad Autostrade spa. Ah no, scusate. Italia viva ha fatto un emendamento per lasciare ad Aspi le concessioni intonse.


Da non perdere