«Mai più risarcimenti dalle vittime». Fdi presenta la norma alla Camera
Raffaele Speranzon (Imagoeconomica)

«Mai più delinquenti risarciti dalle vittime». Dopo il caso di Mario Roggero, il gioielliere settantunenne di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi per omicidio e che dovrà pagare ai familiari dei due rapinatori uccisi e del terzo rimasto ferito cifre a sei zeri, Fratelli d’Italia tira dritto sulla questione dei risarcimenti ai familiari di criminali uccisi durante attività illegali e, sull’onda della norma introdotta nell’ultimo decreto sicurezza, rilancia con una conferenza stampa svoltasi ieri mattina alla Camera la proposta di legge, a prima firma di Raffaele Speranzon, che era stata comunicata alla presidenza del Senato nel giugno del 2025.

La proposta punta a modificare l’articolo 2044 del Codice civile e l’articolo 185 del codice penale in materia di responsabilità civile nei casi di eccesso di legittima difesa. Una proposta che, ha ricordato il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, è stata «recepita la scorsa settimana dall’ultimo ddl Sicurezza varato dal governo» e che «esclude che se un criminale subisce dei danni per l’attività illecita possa poi invocare risarcimenti. Lo Stato deve stare dalla parte delle persone perbene e non dei criminali», ha poi chiosato Bignami. «Con il nuovo decreto Sicurezza abbiamo reso questa proposta una battaglia di governo», ha rivendicato il responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli. Per il capogruppo al Senato Lucio Malan si tratta di una norma di «buonsenso: chi subisce una violenza grave con minaccia di armi, cosa che può spingere a reazioni molto forti, dalla quale deriva un danno al delinquente, non può essere vittima ulteriore anche da parte di una richiesta di risarcimento».

Per velocizzare i tempi di approvazione della norma FdI punta su più strade. Secondo quanto ha spiegato il presidente dei senatori del partito, Malan, ci sarà in prima battuta il tentativo di inserire la novità come emendamento nel decreto legge su Giustizia e immigrazione, attualmente all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato: se così fosse «diventerebbe efficace in poche settimane», ha osservato. «Ci proveremo», ha assicurato il relatore del decreto legge all’esame di Palazzo Madama, Marco Lisei, «ma non sappiamo ancora se il decreto andrà in aula con relatore, senza relatore, con la fiducia o no». Nonostante questo, ha precisato Lisei, si tratta di «un tentativo che vogliamo provare a esperire perché rappresenta una priorità per noi. Qualora non si riuscisse, comunque noi abbiamo presentato il disegno di legge, c’è il ddl governativo» che seguirà il consueto iter parlamentare.
«Quando arriverà il ddl del governo, immagino verranno accorpati con trattazione congiunta», ha aggiunto.

Tra gli esempi portati da Fdi durante la conferenza stampa c’è ovviamente quello di Mario Roggero, che, solo di provvisionali alle 15 parti civili ammesse dal Tribunale di primo grado, deve pagare 780.000 euro, ma non solo. Nel suo intervento, il senatore Lisei ha citato il caso di Emers Mattiello, «condannato a un risarcimento di circa 150.000 euro per aver sparato a due ladri sorpresi nel cortile del suo deposito, e quello dell’imprenditore condannato a causa dell’elettrificazione della sua recinzione, scavalcata da alcuni ladri».

Purtroppo però Roggero non potrà beneficiare della modifica legislativa, e lui e i suoi familiari si troveranno a far fronte a richieste di risarcimento enormi, che complessivamente arrivano a circa 3,3 milioni di euro, di cui, come detto, 780.000 euro già riconosciuti come provvisionali.

Entrando nel dettaglio dei più significativi tra i risarcimenti già concessi attraverso la provvisionale, alla «figlia di fatto» di Andrea Spinelli, uno dei rapinatori uccisi, le toghe del Tribunale di Asti che hanno giudicato Roggero in primo grado hanno riconosciuto una provvisionale di 20.000 euro, a fronte di una richiesta di 245.000 euro, la stessa cifra rivendicata dalla madre dell’uomo, che ha però ottenuto un «acconto» di 30.000 euro. Il «padre di fatto» del rapinatore ucciso (rappresentato da un diverso avvocato dello stesso studio legale che assiste gli altri congiunti) ha chiesto anche lui 245.000 euro, per i quali ha ottenuto una provvisionale di 20.000. La convivente di Spinelli ha diritto a una provvisionale di 60.000 euro, calcolati su una richiesta di 323.000 euro, mentre al fratello e alla sorella dell’uomo, che hanno rispettivamente chiesto 124.000 e 137.000 euro, sono andati 20.000 euro a testa.

Un terzo complice, Alessandro Modica, ferito a una gamba, patteggiò successivamente una condanna a quattro anni e dieci mesi di reclusione per la tentata rapina alla gioielleria. Ma questo non gli ha impedito di rivendicare un risarcimento di 214.886 euro, che con la «personalizzazione massima» potrebbe arrivare a 250.000 euro. Tra le varie voci che quantificano in danno, spicca quella del danno biologico di 140.000 euro, legato a un’invalidità permanente del 35%, la cui esatta origine non è però specificata nel documento. A Modica i giudici hanno riconosciuto una provvisionale da 10.000 euro a fronte degli 80.000 richiesti.

Cifre enormi, forse senza precedenti. E che in larga misura sono all’origine dell’impegno da parte di Fratelli d’Italia. Sulla sentenza Roggero si possono avere varie posizioni, ha sostanzialmente detto Bignami, ma questa proposta di legge «ha un’altra finalità: non portare a risarcire alcuna cifra a chi commette determinati reati. Uno può essere d’accordo o no con la sentenza emessa nei confronti di Mario Roggero, ma non sarebbe successo se i rapinatori fossero rimasti a casa, a monte c’è una scelta dei rapinatori che ha causato tutto ciò», ha aggiunto.

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