futuro italia

Nel 2026, a ottant’anni dall’Assemblea Costituente, Osservatorio sul Merito propone una riflessione sul presente e sul futuro della democrazia italiana, chiamata a misurarsi con trasformazioni economiche, sociali e culturali sempre più profonde.

Al centro del dibattito, il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, che illustra la visione alla base del nuovo Regolamento della Camera, orientato a rendere più efficiente il processo decisionale e a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni. «La democrazia richiede confronto, ascolto, rispetto delle differenze e capacità di trovare sintesi nell’interesse generale, mantenendo vivo il rapporto con le comunità e i territori», afferma Fontana, ricordando inoltre come il lavoro rappresenti «non soltanto una fonte di reddito, ma uno strumento di dignità, autonomia, partecipazione e realizzazione della persona». Sul fronte della libertà di pensiero interviene Vittorio Feltri, protagonista di una lunga stagione del giornalismo italiano e autore de Il direttore rompiscatole. Attraverso ricordi, battaglie professionali e riflessioni maturate in oltre cinquant’anni di carriera, Feltri ribadisce un principio che considera irrinunciabile: «La libertà di espressione esiste ancora, ma va esercitata con coraggio». Arricchiscono il numero gli interventi di Giuseppina Castiello, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dei parlamentari Galeazzo Bignami e Marta Schifone, che affrontano i temi delle istituzioni, del lavoro, della manifattura, delle infrastrutture e dello sviluppo, delineando un modello di crescita fondato sul merito e sulla responsabilità.

L’Italia dei distretti e dei territori

Transizione energetica, competitività industriale, formazione e lavoro sono al centro del confronto sul futuro dell’Europa e dell’Italia. Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (ITRE) del Parlamento europeo, indica le priorità per rafforzare la competitività del sistema produttivo europeo e nazionale. Matteo Marzotto, presidente di MinervaHub, analizza le prospettive del made in Italy, con particolare attenzione al tessile e all’abbigliamento, tra sostenibilità e capitale umano: «Il ricambio generazionale rappresenta una delle sfide più delicate per la manifattura italiana». Osservatorio sul Merito accende inoltre i riflettori sul 18° Rapporto annuale Economia e finanza dei distretti industriali del Research Department di Intesa Sanpaolo. Tiziana Nisini, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, affronta la crisi del comparto orafo e del distretto di Arezzo, tema al centro anche dell’azione di Giordana Giordini, neo presidente di Confindustria Toscana Sud, il cui programma poggia su cinque pilastri strategici, a partire dalle infrastrutture. L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, illustra il piano di investimenti che investe la rete stradale e autostradale, mentre Caterina Belletti, presidente di FS International, spiega come esportare nel mondo l’intero patrimonio di competenze italiane del settore. Il Veneto, oggi tra i principali distretti produttivi d’Europa, deve continuare a sostenere le proprie Pmi nel percorso della doppia transizione, come ricorda il presidente della Regione, Alberto Stefani. Solo dalla collaborazione tra istituzioni, imprese e territori può delinearsi un modello di sviluppo di lungo periodo. Per misurarsi con la competizione internazionale, l’Italia deve investire con decisione sui giovani, su qualità e innovazione attirando investimenti e talenti.

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