Dopo la Sassonia-Anhalt, Alternative für Deutschland ha conquistato anche il Meclemburgo-Pomerania, divenendo il partito più votato della regione. In sé non si tratta di una grande novità: a Berlino continuerà a governare Friedrich Merz o qualche altro esponente della Cdu, anche perché il Land andato al voto domenica scorsa è uno dei meno popolati della Germania, con appena un milione e mezzo di abitanti.
Tuttavia, non è questo il punto: il tema è che l’avanzata di Afd sembra inarrestabile e i partiti tradizionali, invece di sforzarsi per capire le ragioni che inducono i tedeschi a votare l’estrema destra, studiano come mettere al bando il voto che a loro non piace. In pratica, non riuscendo ad abolire Afd, puntano a renderne inefficace il consenso, stendendo intorno al partito una specie di cordone sanitario che impedisca qualsiasi alleanza. Sarebbe come se chi, avendo una reazione allergica, invece di curarsi delle motivazioni dello sfogo epidermico, si preoccupasse solo di coprirlo affinché non si veda.
Le ragioni dell’avanzata di AfD
Se gli elettori votano Alternative für Deutschland una ragione c’è: in Sassonia-Anhalt la causa probabilmente va ricercata nell’immigrazione e in un Green deal che ha portato alla chiusura di molte aziende, mentre nel Mecleburgo-Pomerania a pesare è il reddito pro capite più basso del Paese. Senza dimenticare le scelte energetiche imposte dai Verdi, che hanno determinato la chiusura di 17 centrali nucleari e il conseguente aumento, anche per effetto della guerra in Ucraina, delle bollette.
Cioè, dietro a fenomeni come quello di Afd non c’è l’improvvisa adesione di centinaia di migliaia di elettori a tesi estremiste, ma ci sono motivi precisi di malcontento, che spingono le persone a cercare una risposta ai propri problemi. Il discorso vale sia per la Germania che per l’Italia. Come pensate che possa reagire l’italiano medio di fronte ai crimini commessi dagli stranieri e alla quasi totale impunità di cui molti immigrati godono? È ovvio che la popolazione più a contatto con fenomeni di degrado voterà per chi promette di fare piazza pulita dei delinquenti.
I casi che alimentano il malcontento
Prendete i casi che hanno occupato le prime pagine del nostro giornale nelle ultime settimane. Un gioielliere vittima di una rapina violenta reagisce, insegue i banditi e li uccide. Per questo viene condannato a quasi 15 anni di carcere e i suoi beni vengono «espropriati» per risarcire i famigliari dei rapinatori. Al tempo stesso, un bengalese violentatore di una ragazzina di 13 anni viene lasciato libero nonostante avesse già commesso altre molestie. In Emilia-Romagna si scopre che esisteva un’organizzazione di medici estesa anche a livello nazionale che si occupava di lasciar circolare i migranti che andavano rinchiusi in un centro per il rimpatrio e uno dei beneficiati da tanto buonismo ha molestato non una, ma sette donne.
Non è finita: l’attentatore di Modena, quello che si è lanciato con l’auto contro la folla e che a sinistra qualcuno ha dipinto come un giovane discriminato e vittima dei tagli alla sanità, oltre a essersi radicalizzato e dunque ad aver ucciso e ferito persone innocenti in nome dell’islam, era stato aiutato con una borsa di studio della Regione Emilia-Romagna.
La scelta degli italiani alle urne
Ecco, di fronte a ciò, che cosa volete che pensi un cittadino medio? Che abbiamo sbagliato tutto e che per evitare di finire come altri Paesi urge dare una sterzata. Dunque, pensate che voterà chi ha sempre difeso l’accoglienza, chi si schiera per l’integrazione e chi ha permesso che sulle nostre coste continuassero gli sbarchi e l’Italia si riempisse di clandestini? Ovvio che punterà su chi si oppone all’invasione e promette di riportare legge e ordine.
Credete che quando si tratterà di scegliere, gli italiani premieranno quelli che con le loro decisioni folli (no al nucleare, no alle rinnovabili sotto casa, basta motori a combustione, stop alle opere pubbliche) hanno fatto aumentare i costi dell’energia e messo al bando, nei centri storici, le auto di chi non può permettersi l’ultimo modello elettrico? Per me la risposta è scontata. È ovvio che gli italiani punteranno sui partiti che promettono di cambiare e di migliorare le loro condizioni. Per questo non vedo l’ora che si torni alle urne. E non solo perché mi aspetto il successo del centrodestra unito, ma anche perché mi voglio godere la faccia di tutti quelli che avranno fatto carte false per riportare la sinistra al potere.
Pensate che spasso e immaginate quante pastiglie di Maalox dovrebbero ingoiare se poi al Quirinale andasse uno di destra al posto del solito dirigente della sinistra.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >