La sindaca-influencer Silvia Salis vola in prima classe
Silvia Salis (Instagram)

Il piede nudo, il bicchiere di vino in mano, la comoda poltrona di classe Magnifica. Pietro Zampedroni, addetto stampa della sindaca di Genova Silvia Salis, si è fatto ritrarre così mentre era in viaggio per New York con la sua principale, su un Airbus 330, insieme con la nutrita delegazione che l’ha seguita Oltreoceano.

Su Ita le classi sono Economy, Economy premium e Magnifica, che è una business un po’ più di lusso e non tutti nel capoluogo ligure hanno gradito questa ostentazione, dal momento che la categoria di biglietti scelta dal Comune ha prezzi che non sono proprio alla portata di tutti. Una sola tratta costa da 1.500 a 2.000 euro.

Un volo di andata e ritorno in questo momento, nello stesso periodo scelto dalla sindaca (che, però, è partita nel trafficatissimo giorno delle celebrazioni per i 250 anni dell’Indipendenza americana), ha un prezzo non inferiore ai 3.000 euro, se la tariffa non è rimborsabile.

Che moltiplicato per una decina di partecipanti (anche se i numeri non sono ufficiali in America sono dati per presenti il capo di gabinetto Marco Speciale, l’assessore al Turismo Tiziana Beghin, il portavoce Simone D’Ambrosio, l’addetta stampa Ludovica Chiarelli e il già citato Zampedroni) porta il costo a circa 30.000 euro solo per lo spostamento della delegazione.

Ovviamente se i voli sono stati prenotati con largo anticipo la spesa complessiva potrebbe essere stata più contenuta, ma al momento non ci sono informazioni ufficiali. Ita Airways ha garantito un contributo di 25.000 euro più Iva per avere visibilità nelle storie social, nei comunicati stampa e nelle foto della prima cittadina, ma non ha regalato i biglietti che sono stati regolarmente pagati e che, quindi, dovrebbero essere costati più del ricco obolo ricevuto dal Comune.

Per quanto riguarda il soggiorno, la Starhotels avrebbe garantito uno sconto del 50 per cento alla comitiva per pernottamento e colazione. Usiamo il condizionale perché dalla catena alberghiera amatissima dal Giglio magico (la presiede Elisabetta Fabri, nominata dall’ex premier Matteo Renzi nel cda di Poste italiane) non hanno risposto alle nostre domande.

L’hotel pubblicizzato dalla Salis è il Michelangelo, non distante da Central Park, e ha un prezzo che parte, colazione inclusa, da circa 300 euro per notte.

Per potersi permettere questa passerella prestigiosa la sindaca ha avviato una raccolta fondi, con tanto di brochure sul sito del Comune, dove era descritta la missione ed erano indicati gli obiettivi per la ricerca di soldi.

Nel progetto di sponsorizzazione, presente ancora in Rete, si legge che «la proposta è rivolta in particolare a compagnie aeree (target principale); aziende del settore trasporti e mobilità; grandi imprese con proiezione internazionale; brand interessati al posizionamento globale (sic, ndr)». Le categorie di sponsorizzazione erano quattro: Gold (50.000 euro), Silver (25.000, come Ita), Bronze (10.000); Supporter (5.000).

I «referenti» per la raccolta, con tanto di numero di cellulare personale messo online, erano Oriano Pianezza («responsabile Ufficio relazioni con aziende & fundraising Gabinetto del Sindaco») e Pietro Toso («responsabile Eventi culturali, spettacolo, edu-entertainment della Direzione Grandi Eventi»).

Nessuno dei due, ieri, ha risposto alla nostra domanda sulla cifra raccolta per l’iniziativa.

Mentre la prima cittadina pubblicava sui social le immagini della sua trasferta americana, Federico Bogliolo, coordinatore di Vince Genova, la lista civica che fa riferimento al governatore Marco Bucci e all’ex candidato sindaco del centro-destra Pietro Piciocchi, ci ha offerto questa riflessione: «I viaggi istituzionali e le missioni per promuovere Genova possono essere compresi.

Non lo è, invece, il fatto di abbandonare la città in un momento estremamente delicato: la sicurezza che non esiste più, lo stato di agitazione dei sindacati del Comune legato alle assunzioni, il decoro urbano ridotto ai minimi termini e, ultimo ma non di minore importanza, una riforma dei Municipi tanto proclamata e che oggi non esiste. Insomma, la guida che dovrebbe avere e coordinare il Comune preferisce andare a New York piuttosto che stare vicino alla propria città in grande difficoltà e affrontare i temi che lei stessa aveva annunciato nel programma elettorale».

Anche il coordinatore ligure di Fratelli d’Italia Matteo Rosso ha commentato sui social la nostra ultima inchiesta e lo ha fatto con amarezza: «Quando ho letto sul quotidiano La Verità “La sindaca di Genova in Versilia in un lido da 650 euro al giorno, poi vola negli Usa: missione promozionale finanziata da aziende” ho subito ripensato con rimpianto e rabbia a quando Marco Bucci era sindaco e alle 7 del mattino era già a Palazzo Tursi, spesso anche la domenica, e lavorava con passione e concretezza per la nostra città fino a tarda sera e sempre con estrema sobrietà».

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