- Il lockdown e i vari allarmismi sul fatto che i contanti potessero essere un veicolo di trasmissione del virus hanno dato un ulteriore spinta al mondo dei pagamenti digitali.
- Nel Giappone della tradizione meno yen e più pagamenti con la carta di credito. Anche i piccoli commercianti e i kombini scelgono il pagamento senza contatto. Una rivoluzione nel Paese famoso per l’ampio uso dei contanti.
- A Disneyland Paris i visitatori vengono incoraggiati a pagare con lo smartphone o la carta. E, a richiesta, le borse dello shopping vengono portate direttamente nelle camere degli hotel.
Lo speciale contiene tre articoli
Il lockdown e i vari allarmismi sul fatto che i contanti potessero essere un veicolo di trasmissione del virus hanno dato un ulteriore spinta al mondo dei pagamenti digitali. C’è però da dire che questi si stavano già ritagliando un posto nel cuore degli italiani da anni. E nel 2019 c’è stato un aumento consistente. Secondo l’ultima ricerca pubblicata dall’Osservatorio innovative payments del Politecnico di Milano i pagamenti con carta in Italia sono aumentati dell’11% raggiungendo quota 270 miliardi di euro. Da sottolineare come nel solo 2019 gli innovative payments hanno raggiunto un valore di 3,1 miliardi di euro e sono rappresentati da 4 componenti: i pagamenti fatti da smartphone in negozio e fuori, quelli eseguiti con smartwatch e wearable e infine le operazione fatte attraverso smart speaker. Prendendo in considerazione la prima categoria, la ricerca spiega come, queste transazioni hanno raggiunto quota 1,83 miliardi di euro, per un totale di 58 milioni di transizione. In 12 mesi il numero di italiani che ha utilizzato questo metodo si è triplicato arrivando a tre milioni.
I pagamenti fatti invece fuori dal negozio sono arrivati a toccare quota 1,24 miliardi di euro (+29%). Il pagamento di ricariche telefoniche è la componente che ha maggiore peso, con circa 590 milioni di euro. Al secondo posto ci sono tutti i servizi legati alla mobilità con 325 milioni (+57%). E infine cresce anche il pagamento di bollette e bollettini (205 milioni).
La categoria delle transazioni fatte con smartwatch e wearable nel 2019 toccano i 70 milioni di euro. Al momento contribuisce poco sul totale dei digital payments, ma la ricerca sottolinea, come sia un sistema di pagamento che negli anni potrebbe guadagnare terreno.
E infine le operazioni fatte attraverso smart speaker. Al momento «a livello numerico non contribuiscono alla quantificazione di quest’anno» ma ci sono diverse soluzioni che si stanno cercando di implementare anche in Italia.
I pagamenti digitali stanno dunque entrando sempre di più all’interno della vita degli italiani. E si stanno iniziando ad usare sempre più anche per acquisti quotidiani, come dimostrano i dati delle transazioni pro capite (erano 71 nel 2018, 83 nel 2019, una crescita del 17%) e dal fatto che il valore medio di ogni transazione sia intorno ai 53 euro, tre euro in meno rispetto al 2018. Il passo in avanti che ha fatto il nostro paese è sicuramente importante ma anche le altre nazioni non sono state ferme. E infatti l’Italia si è spostata, secondo la classifica continentale, dalla 27° alla 23° posizione, molto lontana dalla Danimarca, Svezia e Finlandia che hanno registrato più di 300 transazioni pro capite all’anno. Il report sottolinea inoltre come tra i vari pagamenti con la carta continua a cresce il contactless. Nel 2019 è arrivato a 63 miliardi di euro (nel 2018 era di 40,5 miliardi) con 1,5 miliardi di transazioni l’anno (+67%). I dati mostrano inoltre come sempre più questo genere di pagamenti, soprattutto quando si tratta di cifre basse, stia sostituendo sempre più la carta. Altro aspetto che sta incrementando questo trend è l’usare le carte come biglietto per i mezzi pubblici. Da quando alcune città hanno iniziato a dare questa possibilità molti cittadini hanno iniziato a sfruttarla.
Ma oltre che per le operazioni di tutti i giorni i pagamenti digitali stanno aumentando anche quando si tratta di comprare online. Il mercato dell’ecommerce nel 2019 in Italia è cresciuto del 15%, raggiungendo quota 30,3 miliardi di euro, pagati con carte e wallet. Secondo il report la componente che sta aumentando maggiormente questi numeri è lo smartphone. Questo vale il 40% del mercato online (12 miliardi di euro).
È indubbio che la pandemia globale abbia dato un ulteriore scossone ad un mercato, quello dei pagamenti digitali, che stava già sviluppandosi positivamente. Bisogna però aspettare il momento in cui il Covid-19 ci lascerà definitivamente per vedere se questo trend di crescita verrà confermato oppure no.
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