«Difendere le famiglie dall’aumento dell’inflazione»
Paolo Capone (Imagoeconomica)

Il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, commenta i dati Istat: «Occorre difendere le famiglie dall’aumento dell’inflazione e rilanciare il mercato del lavoro».

«Allarmanti gli ultimi dati pubblicati dall’Istat sulla povertà assoluta in Italia. Dati che fotografano un preoccupante aumento della povertà assoluta nel 2022, oltre 2 milioni di famiglie, in larga misura a causa della crescente inflazione. L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Mezzogiorno, e nella stessa condizione si trovano oltre 5,6 milioni di individui, in aumento di 357.000 unità, passando dal 9,1% del 2021 al 9,7% nel 2022. Numeri inaccettabili per un Paese come l’Italia».

Con queste parole il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, ha commentato i dati Istat sulla povertà assoluta in Italia. «Tali dati descrivono da un lato l’impatto negativo della spirale inflazionistica, dall’altro dimostrano il fallimento di provvedimenti di natura assistenziale come il reddito di cittadinanza diretti ad abolire la povertà. L’Ugl ritiene prioritario incentivare politiche attive del lavoro, pertanto guarda con interesse alla nuova misura di Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), partita in maniera effettiva dal primo settembre, che rappresenta una decisiva inversione di rotta rispetto al passato. È prioritario, infatti, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro con la partecipazione dei soggetti occupabili a programmi di formazione e di riqualificazione, e garantire incentivi alle assunzioni, coinvolgendo maggiormente i centri per l’impiego. In questa fase, è fondamentale difendere i lavoratori dalla minaccia dell’inflazione e del caro energia, attraverso politiche di welfare e misure a sostegno del potere d’acquisto delle retribuzioni. Soltanto sbloccando la leva occupazionale e riattivando il mercato del lavoro sarà possibile combattere la povertà e l’esclusione sociale», conclude il leader dell’Ugl.

Da non perdere

I nostri soldi

Si sgonfia l’IA: crollano le Borse Ue

Non bastano i timori legati a Medio Oriente e Ucraina a spiegare la giornata nera dei mercati di ieri. Martedì 23 giugno la pressione è arrivata soprattutto dal comparto tecnologico: una vendita diffusa sui titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale…

Ticket di 50 euro per vedere Venezia
I nostri soldi

Ticket di 50 euro per vedere Venezia

Un superticket che potrebbe arrivare fino a 50 euro. È questa l’idea lanciata dal primo cittadino, che ha annunciato la richiesta al governo di alzare la soglia del biglietto di ingresso per i turisti nella città lagunare dagli attuali 5-10…

Ripagare il Pnrr ci costerà una manovra
I nostri soldi

Ripagare il Pnrr ci costerà una manovra

È ormai da quasi sei anni che sosteniamo che l’accordo politico concluso da Giuseppe Conte all’alba del 21 luglio 2020, che poi ha portato al Pnrr, sarà ricordato come un’enorme e dannosa ipoteca sul futuro degli italiani. Avevamo previsto -…