Il Pd si brucia anche in Sardegna. Cagliari e Alghero al centrodestra
Ansa
  • Ennesimo ceffone per i dem, che perdono le loro roccaforti. E provano a contestare il risultato del capoluogo chiedendo il riconteggio. Sassari al ballottaggio. La Lega conquista il primo Comune isolano della sua storia.
  • Exploit di Fratelli d’Italia ai danni degli azzurri. Sfiorando il 12 per cento si propone come seconda gamba della coalizione. Mentre prosegue la rissa tra Silvio Berlusconi e Giovanni Toti.

Lo speciale contiene due articoli

Dalla Sardegna un’altra sberla per il Pd. E la conferma del risultato delle regionali dello scorso 24 febbraio, quando Christian Solinas (centrodestra) è diventato presidente. Infatti, nelle elezioni amministrative di domenica il centrodestra ha conquistato al primo turno Cagliari e Alghero, strappando entrambe al centrosinistra. Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fdi (e Sentinella in piedi), sostenuto dalla Lega e dall’intero centrodestra, oltre che dal Partito sardo d’azione e da diverse liste civiche, è il nuovo sindaco di Cagliari, dopo otto anni di sinistra, con il 50,25% delle preferenze mentre la rivale, Francesca Ghirra, assessore uscente di centrosinistra, si è fermata al 47,5%. «Chiederemo il riconteggio», ha detto, «ci sono 80 voti per il ballottaggio. Serve prudenza per valutare cosa succederà nei prossimi giorni: ci sono 1.300 schede nulle e oltre 20 contestate». Il candidato di Verdes, Angelo Cremone, ha riportato il 2,10% e la Ghirra, nell’ipotesi di un ballottaggio, non ha escluso accordi.

«A Cagliari risultato senza precedenti: Fratelli d’Italia raggiunge il 12%», ha commentato la leader Giorgia Meloni. Se il risultato di Truzzu, storico esponente di Fdi, dovesse essere confermato, sarebbe il più importante tra i 28 Comuni sardi chiamati al voto, dove si è registrata un’affluenza del 55,33%, in calo circa 8 punti rispetto al 63,1% della precedente tornata.

Il centrodestra ha vinto al primo turno anche ad Alghero, dove Mario Conoci, candidato del Partito sardo d’azione appoggiato dalla Lega, con il 53% dei voti ha sconfitto il sindaco uscente, Mario Bruno, del centrosinistra (31,9%), mentre il candidato del M5s, Roberto Ferrara, si è fermato al 14,97%.

Si andrà invece al ballottaggio il 30 giugno a Sassari: davanti c’è il centrosinistra, con il magistrato Mariano Brianda al 33,7%, seguito dall’ex primo cittadino di An, Nanni Campus (30,8%), alla guida di tre liste civiche, seguono Mariolino Andria per il centrodestra (16,3%) e Maurilio Murru del M5s (14,3%).

A parte l’incognita Sassari, il Pd deve registrare ancora una sonora sconfitta. «I risultati non sono incoraggianti, dobbiamo riflettere», ha ammesso ieri il segretario, Nicola Zingaretti, consapevole del fallimento del test di Cagliari: alle europee del 26 maggio il Pd era risultato primo partito con il 30,99%, in controtendenza rispetto al resto della Sardegna che aveva visto il Carroccio in testa alla classifica delle preferenze. Domenica invece è stato il centrodestra a trazione salviniana a ottenere il risultato migliore. La coalizione di centrodestra, con Lega e Partito sardo d’azione, ha confermato la sua forza mentre per il M5s c’è stata una nuova battuta d’arresto e sfiducia e, a guardare il voto di Cagliari, dove il Movimento non si è presentato, la conferma che i grillini poi restano a casa e non scelgono tra sinistra e destra.

E da ieri la Sardegna ha anche il suo primo sindaco leghista: è Titino Cau, eletto a Illorai (Sassari), 830 abitanti, nella Barbagia: una sola lista che ha superato il quorum del 50% (63%), 444 voti.

Nella provincia sassarese, Fabrizio Demelas è il nuovo primo cittadino di Sorso con il 41%. A Golfo Aranci prende il 58% il vicesindaco uscente Mario Mulas (Cd-Civica). La stessa lista con Antonio Capula vince anche a Castelsardo mentre a Putifigari ottiene il quorum l’unico candidato, Giacomo Contini. Nel Cagliaritano, a Sinnai, vince il centrosinistra con Tarcisio Anedda. A Monserrato si andrà al ballottaggio tra l’ex sindaco, Tomaso Locci, sostenuto da tre liste civiche, e Valentina Picciau, all’inseguimento, appoggiata dal Pd e da due civiche.

Eletti i sindaci dei quattro paesi della provincia di Oristano. A Bosa è sindaco Pier Franco Casula, a Magomadas Emanuele Cauli, a Sini il sindaco eletto è Biagino Atzori mentre a Sorradile passa Pietro Arca. In Provincia di Nuoro a Onani è stata eletta Clara Michelangeli, a Ortueri Francesco Carta, a Sarule conquista il municipio Paolo Ledda, a Tortolì è stato eletto Massimo Cannas e a Villagrande Strisaili il sindaco è Alessio Seoni.

Nella provincia Sud Sardegna sono stati eletti nove sindaci. A Calasetta, nell’isola di Sant’Antioco, per la prima volta una donna sindaco, Claudia Mura; a Esterzili passa Renato Melis, che con un’unica lista in campo doveva solo superare il quorum, così come a Genoni, dove vince Gianluca Serra. Paola Casula è il nuovo sindaco di Guasila mentre Enrico Cocco è il nuovo sindaco di Samatzai. Secondo mandato per Carlo Tomasi a San Gavino Monreale, a Sant’Anna Arresi vince Anna Maria Teresa Diana, Pantaleo Tolloru a Serrenti e Gianluca Dessì a Villasimius.

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