Il documento rivisto dal segretario leghista Matteo Salvini e dal leader pentastellato Luigi Di Maio è ora definitivo. Tra le parti più delicate – a cui il tavolo tecnico aveva chiesto di apporre ulteriori modifiche – non compare più l’aliquota fissa al 15% per le società. In questa versione c’è ancora il blocco dei lavori della Torino-Lione su cui si è aperto un piccolo giallo. Si parla poi di ridiscussione dei trattati dell’Unione Europea. Con riferimento, invece, a Monte dei Paschi di Siena si legge che «lo Stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio».
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