Personale di sicurezza talebano in servizio a Kandahar dopo gli attacchi pakistani in Afghanistan
Membri delle forze di sicurezza talebane presidiano una strada a Kandahar, in Afghanistan (Ansa)

«L’esercito pakistano ha risposto in modo appropriato agli spari, che non erano stati provocati, dei talebani afghani lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan nella zona di Angoor Adda martedì scorso», ha riferito la radio statale pakistana.

«Secondo fonti della sicurezza, l’esercito pakistano ha individuato e distrutto con successo diversi avamposti e posizioni militari dei talebani afghani nelle aree adiacenti al Waziristan meridionale e a Parachinar. Utilizzando armi pesanti, l’esercito pakistano ha costretto i talebani afghani ad abbandonare le loro postazioni e a fuggire», ha aggiunto.

Secondo la National Public Radio, il valico di frontiera è chiuso dall’ottobre dell’anno scorso, a seguito degli scontri che si erano registrati tra le forze pakistane e il regime di Kabul. In particolare, questa situazione al confine avrebbe quasi azzerato gli scambi commerciali tra i due Paesi (la diminuzione sarebbe stata infatti del 95%). Non solo. Stando a quanto riferito dalle Nazioni Unite a settembre, sarebbero oltre mille le vittime degli attacchi transfrontalieri dall’inizio del 2026.

Le ragioni dello scontro tra Islamabad e Kabul

I motivi della tensione tra il Pakistan e l’Afghanistan sono profondi. Islamabad taccia storicamente Kabul di ospitare e sostenere i miliziani di Tehrik-e-Taliban Pakistan: un’organizzazione jihadista che effettua attacchi in territorio pakistano. I talebani afghani, dal canto loro, negano l’accusa, che è stata tuttavia confermata dalle Nazioni Unite. Come sottolineato sempre dalla National Public Radio, Cina, Turchia e Qatar hanno tentato di mediare tra le parti ma, almeno finora, con ben scarsi risultati.

Gli interessi della Cina e della Turchia

È soprattutto Pechino a nutrire preoccupazione, visti i cospicui interessi economici e infrastrutturali che ha in Pakistan. Non solo. Dopo il ritiro degli americani nel 2021, la Repubblica popolare ha significativamente aumentato il proprio coinvolgimento in Afghanistan. «Oggi la Cina è uno dei principali partner commerciali dell’Afghanistan e il governo talebano ha attivamente cercato di attrarre investimenti cinesi», scriveva la scorsa settimana il National Interest. Per questa ragione, Pechino vive con particolare apprensione gli scontri transfrontalieri di cui stiamo parlando.

Al contempo, la Turchia, oltre ad aver effettuato investimenti in Afghanistan, ha recentemente sottoscritto un patto di difesa insieme a Islamabad e a Riad. In tal senso, Ankara avrebbe molto da perdere, qualora le tensioni tra il Pakistan e i talebani afghani dovessero proseguire. Lo stesso governo di Islamabad teme che questa situazione di instabilità possa danneggiare la sua forza dal punto di vista internazionale. Non dimentichiamo che, oltre a intrattenere rapporti molto buoni con l’amministrazione Trump, il Pakistan si è ritagliato un ruolo centrale nel processo diplomatico tra Washington e Teheran.

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