L’Azerbaijan bombarda la capitale armena in Nagorno-Karabakh

Sono scoppiati scontri tra le forze armene e azerbaigiane anche a Stepanakert. Il ministero degli Esteri armeno: «Condanniamo l’aggressione degli azeri».

Oggi l’Azerbaijan ha attaccato la Repubblica di Artsakh (Nagorno Karabakh). Il ministero della Difesa armeno ha dichiarato che questa mattina sono stati abbattuti due elicotteri azeri e un drone. Il portavoce del ministero Shushan Stepanyan ha anche detto che le forze armene hanno colpito tre carri armati. Il ministero degli esteri armeno ha spiegato di condannare «l’aggressione della leadership politico-militare dell’Azerbaigian contro la Repubblica dell’Artsakh». Non solo. Il governo armano ricorda che «agiranno con fiducia con tutte le loro capacità per garantire la sicurezza del popolo dell’Artsakh e per fornire un’adeguata risposta militare e politica. La leadership politica militare dell’Azerbaigian ha la piena responsabilità dell’aggressione di queste ore».

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha riferito che l’Azerbaigian ha lanciato un attacco aereo e di artiglieria intorno alle 6 del mattino. L’Azerbaigian ha fatto sapere che stava rispondendo ai bombardamenti lungo tutto il fronte. Entrambe le parti hanno riferito di morti civili.

L’Azerbaigian – ha comunicato la presidenza del Karabakh – ha iniziato a «bombardare» la linea di confine e obiettivi civili, inclusa la città principale della regione, Stepanakert. Il presidente del Nagorno Karabakh, Araik Harutyunyan, in una riunione d’emergenza del Parlamento, ha proclamato la legge marziale e annunciato una mobilitazione militare totale dopo gli aspri scontri al confine con l’esercito dell’Azerbaigian.

A metà luglio si sono già verificati scontri nell’area che separa la regione azera di Tovuz dalla provincia armena di Tavush, vicino alla Georgia, a diverse centinaia di chilometri dal Nagorno-Karabakh. L’Azerbaigian insiste per riconquistare la sua integrità territoriale, mentre l’Armenia difende gli interessi dell’autoproclamata repubblica.

Il ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha annunciato ufficialmente il lancio di un “contrattacco”, che viene a dimostrare che le azioni erano state pianificate molto tempo prima. Chiunque abbia una conoscenza militare di base sa che la pianificazione di un’operazione di contrattacco richiede settimane. Qualche minuto dopo l’annuncio ufficiale dell’escalation, i media azero-turchi hanno pubblicato materiale dal fronte, il quale dimostra ancora una volta che la provocazione avviata dall’Azerbaigian era stata pianificata in anticipo.

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