Laurea honoris causa all’ad di Intesa Sanpaolo
Carlo Messina: «Se i giovani lasciano l’Italia, aiutino a curare gli interessi del Paese nell’Ue».

Il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ieri ha ricevuto dal Politecnico di Bari la laurea magistrale honoris causa in ingegneria gestionale. «È un grande onore per me», ha detto, «ricevere questo riconoscimento in questo territorio che mi è vicino dal punto di vista personale». Il manager ha tenuto una lectio magistralis dal titolo Un nuovo Mezzogiorno per l’Italia di domani e il ruolo di Intesa Sanpaolo per la crescita e la coesione, evidenziando che i successi raggiunti «sono il risultato di un lavoro di squadra: in Intesa Sanpaolo abbiamo 100.000 persone che lavorano tutte per lo stesso obiettivo».

Messina ha anche ringraziato la moglie e la madre: «In tutto quello che ho fatto in questi anni ho avuto un supporto assoluto da parte di mia moglie. Lei è stata una delle persone più importanti. E poi, mia madre è nata ad Andria, quindi la combinazione tra moglie e madre è un perfetto binomio». Lodi sono state riservate anche al Politecnico di Bari: «Un’istituzione eccellente: il numero di studenti credo che lo testimoni. Rappresenta un punto di forza per il Sud. E anche il posizionamento in questi nuovi progetti, finalizzati all’energia, come leader, dà una chiara capacità di avere una visione strategica per il futuro» Per finire, un appello è stato rivolto anche ai giovani: «A loro dico che investire il più possibile sui propri territori è una priorità assoluta, e se proprio bisogna immaginare che dei giovani si muovano al di fuori del nostro territorio, secondo me dovrebbero andare in Europa a occupare posizioni di responsabilità. E anche a fare in modo che i nostri interessi vengano curati in Europa».

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