• Superati i mesi di difficoltà: a ottobre prenotazioni per 500 milioni, contro i 350 di settembre. Fondamentali le nuove detrazioni. Banca Ifis, che è entrata nel settore nel 2016, punta sui veicoli verdi elettrici o ibridi.
  • Non solo automobili, ma anche arredamento e immobiliare. La Verità ne ha parlato con Massimo Macciocchi, direttore della sezione di Banca Ifis.
  • L’istituto offre anche possibilità di leasing nel settore dell’acqua grazie a Skywell, un sistema innovativo per erogarne senza inquinare.

Lo speciale comprende tre articoli.

Il settore del leasing sta rialzando la testa. Nonostante la flessione dei volumi nei primi dieci mesi 2019, nel mese di ottobre si conferma il cambio di segno (con prenotazioni per un valore intorno ai 500 milioni di euro) già evidenziato a settembre (con oltre 350 milioni).

Il merito è in gran parte dovuto alla ripresa del noleggio a lungo termine di autovetture e al consolidamento della dinamica positiva del leasing (finanziario e operativo) legato ai beni strumentali, quelli cioè il cui uso da parte di un’impresa può essere spalmato su più anni. Si pensi, ad esempio, ai computer, ai telefonini, ai macchinari o anche agli uffici.

Nei primi dieci mesi dell’anno, da gennaio a ottobre, gli investimenti in leasing sono avvenuti per il 70,8% attraverso le agevolazioni della legge nuova Sabatini ordinaria (1.852 milioni di euro) e il 63,3% attraverso quelle della Tecno Sabatini 4.0 (1.053 milioni).

Si tratta, in poche parole, di operazioni sottoscritte attraverso il decreto beni strumentali che prevede agevolazioni (in percentuale variabile in base all’importo versato) per investimenti riguardanti l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti o beni strumentali di impresa. L’agevolazione, inoltre, cresce (Tecno Sabatini) nel caso in cui le imprese decidano di investire in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La speranza è insomma quella di riuscire a tornare ai livelli del 2018, quando in Italia il mercato del noleggio a lungo termine di automobili valeva il 44% del settore. L’anno scorso ha fatto bene anche il mercato dei beni strumentali: nel 2018 il leasing strumentale ha superato i 9,3 miliardi di euro di finanziamenti, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Sempre lo scorso anno ha fatto bene anche il leasing immobiliare. Questa nicchia è cresciuta del 10% rispetto al 2017. L’incremento più importante si concentra nel segmento «costruito», che sfiora i 2,5 miliardi di euro, con un significativo +13,5%. Buona anche la performance degli immobili in costruzione che registra un +6% sul valore. Le tipologie maggiormente locate, che continuano a trainare l’andamento delle operazioni di leasing, sono quelle degli immobili industriali e commerciali che, insieme, detengono circa l’80% del comparto.

Con questi numeri non stupisce che siano molte le banche interessate a un settore che si preannuncia sempre più redditizio. Banca Ifis, ad esempio, con l’acquisto di Ge capital interbanca è entrata in questo settore nel 2016. Il gruppo guidato dall’ad Luciano Colombini è specializzato nel supporto del credito commerciale a breve termine (factoring), del corporate banking (finanza a medio lungo termine e finanza strutturata) e del leasing (operativo e finanziario) a favore delle piccole, medie e micro imprese.

Per facilitare l’investimento in apparecchiature del mondo It (come tablet, laptop, computer, server, stampanti, multifunzione, fotocopiatrici, plotter), equipaggiamento per gli uffici, macchinari industriali (come macchine utensili e presse per stampaggio, carrelli elevatori, strumenti di misura e controllo, impianti per il packaging e molti altri beni strumentali all’attività produttiva) e apparecchi medicali (il noleggio di tecnologie informatiche e di imaging medicale nonché di apparecchiature medicali, elettromedicali, per studi odontoiatrici, ottici e diagnostica in generale), Banca Ifis fornisce ad aziende e rivenditori programmi di leasing finanziario. Lo stesso vale anche per il mondo delle quattro ruote dove il gruppo può contare su una rete di agenti presenti sul territorio nazionale.

Di recente, l’istituto di credito ha lanciato la prima offerta legata al leasing di veicoli elettrici o ibridi (escluso il marchio Tesla con cui la banca ha uno specifico accordo siglato nel 2018). Per ogni contratto di leasing, infatti, l’azienda riconosce un premio tra diversi servizi offerti in partnership con E-Gap, Enel X e E-Station, tutti operatori che offrono la ricarica di veicoli elettrici. Lo scopo dell’offerta è quello di unire al mondo del leasing comportamenti più ecologici. «L’obiettivo di Banca Ifis», spiega l’istituto, «è quello di fare la propria parte, accompagnando società e cittadini nel raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Unione europea per la riduzione di emissioni inquinanti e degli impatti ambientali indiretti».

Sarà infatti il mondo della sostenibilità a trainare il mondo del leasing in futuro. Per questo sono molti i gruppi che si stanno attrezzando per proporre la loro offerta. Banca Ifis, infatti, con il nuovo piano industriale 2020 ha intenzione di premere l’acceleratore sul leasing «green» e più in generale su servizi e prodotti ad alto valore aggiunto.

Sul fronte del leasing e delle quattro ruote, ad esempio, verrà ampliata la gamma dei servizi forniti per contrastare il grande concorrente che è il mondo del noleggio, inserendo nei contratti auto, oltre all’assicurazione, anche altre opzioni come la sostituzione degli pneumatici, la manutenzione del veicolo o l’estensione della garanzia.


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