Dopo Trieste, Agrigento e Bologna, Wind Tre ha realizzato anche a Milano l’unificazione delle reti delle due società. Una vera e propria rivoluzione, che permetterà di migliorare le prestazioni del 4G anche del 250%. A breve, L’unione fa la rete (questo il nome del progetto) sarà operativa anche a Roma, Ascoli Piceno, Alessandria, Bari e Cosenza.
«La realizzazione della rete mobile unica a Milano attraverso l’integrazione e la modernizzazione delle reti di Wind e Tre conferma ancora una volta la nostra leadership nel soddisfare le esigenze dei clienti grazie all’innovazione e alla qualità delle nostre infrastrutture», ha detto l’ad Jeffrey Hedberg. «Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto nel capoluogo lombardo, che ci consente di realizzare un ulteriore miglioramento della qualità, della velocità di connessione e della copertura della nostra rete mobile. Wind Tre è fortemente impegnata a investire nei prossimi cinque anni 6 miliardi di euro su tutti i customer touchpoints, per continuare a differenziarsi sul mercato. Qualità, valore e customer experience sono le linee guida che, insieme ai nostri partner, ci consentiranno di contribuire all’accelerazione dell’Agenda digitale in Italia».
«Questo è un mercato molto competitivo dal punto di vista dei prezzi, basti pensare che nel complesso le bollette si sono dimezzate dal 2004 a oggi», aggiunge Massimo Angelini, direttore pubbliche relazioni del gruppo. «I clienti, però, oggi non si limitano a valutare i costi, ma danno grande importanza alla qualità del servizio, tanto che la competizione si sta spostando su questo campo. Il digitale è il presente, non il futuro: domotica, Internet of things e videosorveglianza sono già nelle nostre case. E per poter usare questi servizi – per non parlare poi del lavoro a distanza – serve una rete veloce, affidabile e in grado di scambiare una grande mole di dati».

Anche perché siamo solo all’inizio. «Un’altra rivoluzione in atto», prosegue Angelini, «è quella del mobile payment attivo in 62 città italiane, fra cui Milano. Si possono già pagare vari servizi fra cui biglietti dei mezzi pubblici, parcheggi e l’ingresso in Area C usando il cellulare. Il telefonino diventerà il portafoglio del futuro: si potranno addebitare i costi direttamente in bolletta, o scalando il credito telefonico. Il nostro obiettivo è estendere i servizi disponibili. Per esempio, si potrebbero comprare attraverso lo smartphone gli ingressi al cinema, alle mostre o agli eventi culturali. Chissà se un giorno si potranno pagare così anche le multe…». I numeri sono incoraggianti: dal 2012 a oggi Wind Tre ha venduto oltre 10 milioni di biglietti dei mezzi attraverso il mobile ticketing (via sms o con le app MyWind e 3Mobility). Un servizio non solo comodo, ma anche ecologico, che ha permesso di risparmiare circa 10 tonnellate di carta.
Ma la versa sfida dei prossimi anni sarà quella del 5G. In questo campo, Wind Tre sta conducendo una sperimentazione all’Aquila e a Prato insieme con Open fiber. «Il 5G apre possibilità incredibili: guida assistita, controllo dei flussi di traffico, sensori in grado di monitorare la stabilità degli edifici in tempo reale, agricoltura 2.0 con l’impiego di droni, telemedicina. In tutti questi campi serve una trasmissione dei dati senza attese, neanche di millisecondi, che solo il 5G assicura. Per questo il prossimo passo sarà realizzare ovunque un’unica rete in fibra integrata, superando la classica distinzione fra reti fisse e mobili», conclude Angelini.
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