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Altro che «tagli al Pnrr». La Meloni gli ha fatto solo un bagno di realtà

Per 16 miliardi di iniziative che il Recovery non finanzierà, ce ne saranno 19 che entrano nel nuovo capitolo del RepowerUe.
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Appello di Leone: «Giovani, restate in Africa»
Papa Leone XIV (Ansa)
Il Papa agli studenti dell’Università Cattolica in Camerun: «La tendenza migratoria fa credere che il futuro migliore sia altrove, ma servite il vostro Paese. Liberate il continente dalla piaga della corruzione. La grandezza delle nazioni non sta nella ricchezza».

È stato accolto da un altro bagno di folla, papa Leone XIV, nel suo ultimo giorno in Camerun: prima a Douala, dove ha celebrato la messa davanti a oltre 120.000 fedeli, e poi nell’ateneo cattolico dell’Africa Centrale a Yaoundé. Ed è proprio dall’Università che ha rivolto l’appello ai giovani a non emigrare: «Cari studenti, di fronte alla comprensibile tendenza migratoria che può indurre a credere che altrove si possa trovare facilmente un futuro migliore, vi invito innanzitutto a rispondere con ardente desiderio di servire il vostro Paese. E rivolgere a beneficio dei vostri concittadini le conoscenze che state acquisendo qui».

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«Elettrificazione forzata dell’Ue? I clienti chiedono regole certe»
Matthias Moser, Eurocar
Matthias Moser l’ad di Eurocar (che fattura 2,2 miliardi): «Oggi il Web si affianca ai concessionari».

«E pluribus, unum» è una locuzione latina che significa «da molti, uno», nota soprattutto come motto nazionale degli Stati Uniti d’America, adottato nel 1776.

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Ypsilon all’antica: benzina e cambio manuale
Cambio in casa Stellantis: il restyling dell’unico modello in gamma punta tutto sul ritorno al passato. Il mercato italiano fatica a cedere alle sirene di batterie e ibrido. E così Lancia ripropone automobili «normali» e con il pedale per la frizione.
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Altri test psicologici ai bambini del bosco. Il ritorno in famiglia sempre più lontano
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion (Ansa)
I piccoli Trevallion ora guardano la tv e mangiano cibi processati in modo compulsivo se soffrono: spazzata via la loro educazione.

Se la situazione non fosse disperatamente drammatica, ci sarebbe quasi da ridere. Dal 20 di novembre, la famiglia del bosco è separata: un tempo infinito, difficilmente comprensibile e giustificabile che, però, per la macchina della giustizia minorile appare quasi insignificante.

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