Un fiume di studenti sta raggiungendo Belgrado dopo aver attraversato a piedi diverse città della Serbia. La mobilitazione culmina oggi, 22 ottobre, con una manifestazione nella capitale, a tre giorni dalle elezioni parlamentari anticipate del 25 ottobre. La lista sostenuta dal movimento studentesco si presenta alle urne per sfidare il Partito progressista serbo (SNS), che ha guidato il Paese negli ultimi anni.
Le proteste studentesche vanno avanti da quasi due anni e sono iniziate dopo il crollo di una pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad, nel novembre 2024, che provocò la morte di 16 persone. Da allora, la mobilitazione si è allargata, trasformandosi in una contestazione più ampia contro il governo e approdando ora alla sfida elettorale.