La Serbia torna alle urne dopo mesi di proteste che hanno messo sotto pressione il governo. Circa 6,5 milioni di elettori sono chiamati a scegliere i deputati del Parlamento nelle elezioni anticipate che vedono il Partito progressista serbo (SNS), legato al presidente Aleksandar Vučić, confrontarsi con il movimento sostenuto dagli studenti.
La mobilitazione studentesca, protagonista di manifestazioni contro il governo, punta a modificare gli equilibri politici del Paese. Il voto rappresenta un passaggio importante per la maggioranza che sostiene Vučić, al centro della scena politica serba da oltre un decennio. Gli elettori sono chiamati a rinnovare il Parlamento per un mandato di quattro anni.