Confermata l’idea Rula per Sanremo. E la Rai dà i cantanti a «Repubblica»
Amadeus: «Voglio la Jebreal». Polemica per la scelta di rivelare i big a una sola testata.

Amadeus, in un’intervista rilasciata a Repubblica il 31 dicembre, ha sciolto le riserve. Rula Jebreal, che secondo indiscrezioni avrebbe incontrato di recente il presentatore della Rai per parlare dell’eventualità di affiancarlo sul proscenio di Sanremo, è stata effettivamente contattata. «L’ho incontrata e le ho chiesto di esserci», ha ammesso Amadeus, ben guardandosi dal chiarire, però, cosa la giornalista gli abbia risposto. Dalla bocca del presentatore, che del prossimo Sanremo è direttore artistico, non è uscito un «sì» e non è uscito un «no». Se Rula Jebreal, feticcio della sinistra da salotto, calcherà il palco dell’Ariston, rimane per ora un piccolo grande mistero. Di quelli che paiono studiati ad arte, con una tale minuzia da avere definito ogni più piccolo dettaglio. Sebbene la giornalista d’origine palestinese non abbia (ancora) ufficializzato la propria presenza, Amadeus avrebbe studiato per lei un ruolo ad hoc: «Non sarà un intervento politico, chi viene a Sanremo non farà politica. Non mi interessa», ha detto, «io ho le mie idee, ma le tengo per me». Tutto alimenta un quesito: cosa mai potrebbe fare Rula Jebreal sul palcoscenico di Sanremo?

La donna, preda di una piccola sindrome di Calimero («Il mio colore, l’essere musulmana che è stata sposata con un ebreo, mamma di una ragazza italiana di fede cattolica mi squalifica in tanti Paesi, non nelle democrazie», per citare uno dei suoi sfogoni su Twitter), non ha all’attivo scoop recenti, né libri, non ha doti da intrattenitrice né di cantante, per quel che al pubblico è dato sapere. Se non è stata chiamata per parlare di politica – attività sulla quale ha costruito un’intera carriera, anche televisiva – per cosa mai può essere stata chiamata? Amadeus nelle dichiarazioni a Repubblica si è limitato a confermare l’interesse di un’azienda pubblica, la Rai, nei confronti di una donna la cui presenza al Festival risulterebbe fortemente politica.

La Jebreal, ex santorina sulla quale si dice essersi scatenato l’odio sovranista in quanto donna bella e forte, combinazione, questa, che lascerebbe atterrita quella bestia colma di sessismo e razzismo che è l’elettore di centrodestra, non ha mai taciuto il proprio credo politico. Né si è mai risparmiata di propinare i propri sermoni a chiunque abbia orecchie per ascoltare. Scegliere la Jebreal, dunque, significa scegliere l’universo di cui è simbolo. Le polemiche non finiscono qui. La Rai, difatti, ha anche scelto l’intervista di Amadeus a Repubblica quale perimetro entro cui annunciare i cantanti in gara a Sanremo. Iil conduttore ha svelato in anteprima i nomi dei 22 big in gara. «È insolito che un direttore artistico di Sanremo riveli i nomi dei big in gara in esclusiva su Repubblica e non (come tradizione) in una trasmissione Rai. Ricordare che il Festival non lo trasmette il Gruppo Espresso e che lui ha un contratto con la Rai eviterà inciampi futuri?», ha twittato Giampaolo Rossi, membro del cda della tv di Stato eletto su indicazione di Fratelli d’Italia.

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