Elezioni Israele, Netanyahu confida nei suffragi per posta. Così i militari diventano decisivi
Likud e alleati sono in vantaggio, non è escluso un esecutivo di larghe intese con Eisenkot, corteggiato anche dagli arabi.
Likud e alleati sono in vantaggio, non è escluso un esecutivo di larghe intese con Eisenkot, corteggiato anche dagli arabi.
Il nuovo scenario non può prescindere dal premier più longevo della storia del Paese: l’unica possibilità di estrometterlo si basa su una difficilissima collaborazione fra partiti non ebraici e movimento Yashar
Il leader Usa si intesta il successo per ribadire il proprio peso politico. Washington vede di buon occhio la marginalizzazione dei falchi e spera in posizioni più ragionevoli sui coloni.
Il Likud è in testa dopo le elezioni dall'esito incerto. Il premier israeliano esclude un esecutivo sostenuto dai partiti arabi: «Dobbiamo dare vita a un governo di destra forte».
Nel tour in Texas il presidente Usa si attribuisce il merito della rimonta di Netanyahu, mentre il voto israeliano resta senza una maggioranza chiara. Poi attacca i democratici, allenta i vincoli sulle emissioni di metano e annuncia progressi verso un incontro tra Putin e Zelensky.
Nei primi exit poll, Netanyahu è avanti con 24 seggi, Eisenkot insegue a 22. Likud primo partito. Il «blocco Bibi» raggiunge 50 scranni, gli avversari 52. Il Paese può pure spaccarsi nelle urne, ma perde solo chi chiede la cancellazione dello Stato ebraico.
Con il 25% delle schede scrutinate, Bibi passa in vantaggio e ottiene 63 seggi alla Knesset. Affluenza record alle urne. Crescita esponenziale del voto arabo.
Affluenza record per le elezioni che molti cittadini dello Stato ebraico considerano come le più importanti della storia del Paese. Netto avanzamento dei partiti arabi.
Il premier israeliano ha votato a Gerusalemme e ha invitato i cittadini a recarsi alle urne: «Fatelo per il futuro dello Stato di Israele». Elezioni legislative dall'esito molto combattuto.
Presunta lite tra il premier e il capo delle forze armate dopo il pressing di Bibi per nuovi raid a Teheran. Oggi Israele al voto: previsto svantaggio del Likud e stallo.
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