Prendere ai poveri per dare ai migranti. Si può sintetizzare così, almeno per quello che riguarda il settore dei trasporti pubblici, la filosofia della sinistra che governa l’Emilia-Romagna e Bologna.
Ieri abbiamo illustrato il brillante combinato tra gli interventi del presidente Michele De Pascale e del sindaco Matteo Lepore: la Regione introduce l’obolo di 15 euro per gli abbonamenti calmierati ai bus, a carico dei liceali provenienti da famiglie indigenti; il capoluogo si adegua subito all’ordine, ma intanto si assicura che i richiedenti asilo salgano gratis sui mezzi. In città, il laboratorio progressista sta portando avanti un modello particolarmente ardito.
Bologna, trasporti e migranti: la sinistra aumenta i costi ai cittadini
I documenti che si sono procurati Manuela Zuntini e Francesco Sassone, esponenti di Fratelli d’Italia rispettivamente in Comune e in Regione, permettono di ricostruire bene la logica delle giunte piddine: stanziare sempre più soldi per i migranti, facendo cassa sui cittadini comuni.
Tper, più soldi per gli abbonamenti ai migranti mentre aumentano le tariffe
Tper, la società di trasporto passeggeri dell’Emilia-Romagna, che gestisce le tratte a Bologna e Ferrara, ha certificato l’impegno pressoché costante della città di Lepore nel procurare abbonamenti gratuiti e agevolati a richiedenti e titolari di protezione internazionale, oltre che ai minori non accompagnati.
Nel 2023, le tessere erogate erano 1.048; nel 2024, 1.203; nel 2025 erano leggermente scese a 1.107; nei primi sei mesi del 2026 sono arrivate a quota 489. Ad aumentare costantemente, sia pure per cifre che in assoluto appaiono contenute, sono i finanziamenti: siamo passati da poco meno di 6.000 euro nel 2023, a 13.349 nel 2024, a 24.486 nel 2025.
Bus gratis ai richiedenti asilo: Lepore stanzia 40.000 euro per il City Pass
Quest’anno, Lepore si è fatto venire un’altra brillante idea: procurare ai migranti un city pass, affinché sia assicurata la gratuità degli spostamenti a tutti coloro che devono recarsi a studiare l’italiano o a svolgere corsi di formazione professionali. Costo del progetto: 40.000 euro.
L’ennesima trovata del primo cittadino ha innescato la rivolta proprio dei meloniani, che hanno avviato una raccolta firme per bloccare l’iniziativa, notando che, come al solito, la sinistra cittadina stava scegliendo un doppio binario: guida rossa per gli immigrati, randellate al resto della cittadinanza.
Biglietti e abbonamenti più cari: quanto pagano in più i bolognesi
La quale, da marzo 2025, si è vista aumentare il prezzo del biglietto da 1 euro e 50 a 2 euro e 30 (2,50 per gli acquisti a bordo), mentre il city pass – quello che Lepore regalerebbe ai richiedenti asilo – è passato da 14 a 19 euro e il ticket giornaliero urbano da 6 a 9 euro.
L’inflazione aveva colpito pure gli abbonamenti: da 36 a 39 euro per quello mensile ordinario urbano, da 27 a 30 per quello mensile dedicato agli under 27, da 300 a 310 quello annuale.
Risultato? Può darsi che qualcuno abbia rinunciato a usare i mezzi. Oppure che sia cresciuto il numero dei furbetti – stranieri? Chissà – che scroccano il passaggio, sperando di non essere pizzicati dal controllore.
Fatto sta che, secondo le rilevazioni trasmesse dalla Regione, a fronte di una diminuzione del numero di titoli Tper venduti, sono aumentati gli incassi: tra il 2024 e il 2025 (è un dato che riguarda sempre Bologna e Ferrara) è stato venduto circa un milione di biglietti in meno, ma il valore al netto dell’Iva è passato da 20.152.251 euro a oltre 24 milioni e mezzo.
Anche gli utili della società sono migliorati: la Gazzetta di Bologna, a inizio giugno, segnalava un’impennata di 2 milioni e mezzo tra 2024 e 2025. L’azienda l’ha collegata alla definizione favorevole di un vecchio contenzioso tributario. Ma se non è stato pensato come pura misura vessatoria, l’incremento delle tariffe deve aver giocato la sua parte.
Zuntini e Sassone contro il doppio binario: «Gratis agli stranieri, sacrifici ai bolognesi»
«Mentre il costo dei biglietti aumenta, rendendo Bologna una della città più care d’Italia per usare i mezzi pubblici», lamentano Zuntini e Sassone alla Verità, «l’amministrazione ha scelto di garantire la gratuità del servizio agli stranieri.
Ciò dimostra quali siano le priorità della sinistra: chiedere sempre più sacrifici ai bolognesi, mentre le risorse pubbliche vengono utilizzate per altri a causa di una delle tante follie ideologiche». Chi non vive a sbafo, sborsa sempre di più. È la patrimoniale sull’onestà.
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