Modifiche al regolamento dell’Oms illegittime senza l’ok del Parlamento
Tedros Adhanom Ghebreyesus (Getty Images)
La ratifica del trattato sulle emergenze sanitarie ci espone a maggiori oneri finanziari.

Angelo Giorgianni – Ex magistrato

La questione dell’approvazione e dell’implementazione del Regolamento sanitario internazionale (Rsi) e degli emendamenti proposti è estremamente importante e solleva diverse considerazioni giuridiche. In particolare, il ruolo del Parlamento nella ratifica dei trattati internazionali e le modifiche legislative che ne derivano sono cruciali per garantire la legittimità e l’applicabilità di tali accordi. In base all’articolo 80 della Costituzione italiana, la ratifica dei trattati internazionali che importano variazioni del territorio, oneri alle finanze o modificazioni di leggi richiede l’autorizzazione del Parlamento con legge. Questo principio è fondamentale per assicurare che gli impegni internazionali assunti dallo Stato italiano siano sottoposti al vaglio democratico e alla discussione parlamentare, garantendo così la rappresentanza degli interessi dei cittadini.

Gli emendamenti al Rsi, adottati dall’assemblea mondiale della Sanità, introducono modifiche significative che possono avere un impatto diretto sulla sovranità nazionale, sulla libertà di informazione e sulle competenze sanitarie determinate legislativamente. La creazione di nuove entità di coordinamento e le misure volte a controllare la disinformazione, inclusa la censura di informazioni scientifiche, sollevano preoccupazioni serie riguardo alla protezione dei diritti fondamentali e alla gestione delle emergenze sanitarie.

Le modifiche al Rsi possono avere un impatto significativo sulle leggi italiane e importare oneri finanziari per lo Stato. In particolare, alle leggi italiane che disciplinano la gestione delle emergenze sanitarie, l’organizzazione sanitaria nazionale e la libertà di informazione. Inoltre, potrebbero richiedere investimenti, inclusa l’allocazione di risorse aggiuntive, per finanziare le misure di prevenzione, controllo e risposta alle emergenze. Tuttavia, il meccanismo previsto dall’articolo 22 della Costituzione dell’Oms, che prevede l’entrata in vigore automatica degli emendamenti al Rsi se uno Stato non esprime riserva entro il periodo indicato, appare problematico in relazione ai principi democratici e alla sovranità nazionale. Tale meccanismo potrebbe essere considerato illegittimo e inapplicabile nel contesto giuridico italiano, in quanto non rispetta il principio della necessaria autorizzazione parlamentare per la ratifica di trattati internazionali che importano modificazioni di leggi o oneri finanziari.

Se le modifiche al Rsi venissero approvate senza il passaggio parlamentare, potrebbero sorgere diverse conseguenze giuridiche, tra cui l’illegittimità dell’atto, la violazione della Costituzione e conflitti con le leggi italiane vigenti. In caso di approvazione senza passaggio parlamentare, potrebbero essere utilizzati i seguenti strumenti a tutela: ricorso alla Corte costituzionale, azione giudiziaria e interpellanze parlamentari.

In questo contesto, l’approvazione e l’implementazione degli emendamenti al Rsi richiedono un’attenta valutazione giuridica e politica, che tenga conto dei principi democratici, della sovranità nazionale e della protezione dei diritti fondamentali. È essenziale che il Parlamento italiano svolga un ruolo centrale.

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